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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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28.03.2003 - Pena capitale per l´auto che inquina
Si ricorrerà alla limitazione del traffico col sistema delle targhe alterne, ma soltanto in caso di emergenza, cioè se sarà superata la «soglia d´allarme» per il PM10. La novità, peraltro già anticipata a grandi linee, è che dal prossimo inverno, da ottobre a marzo, ci saranno misure di contenimento ancora più radicali, per tempi e modi, primo passo di un piano provinciale triennale per eliminare in modo graduale entro il 2005 dalla circolazione nell´area metropolitana i 70 mila autoveicoli non ecologici, commerciali compresi. Ma da subito si vuole ricorrere alle domeniche ecologiche, una ogni due, non tanto per ridurre l´inquinamento quanto per aumentare la sensibilità al problema nei cittadini. Un´azione psicologica. Nel medesimo tempo Torino e 34 comuni dell´area, sulla base di un protocollo d´intesa firmato ieri in Provincia, attueranno un serio controllo degli impianti termici per migliorarne efficienza, sicurezza e rispetto dell´ambiente. Lo scorso anno sono stati controllati dalla Provincia 3286 impianti nei quali sono state riscontrate 4297 anomalie di varia origine. In sostanza entro il 2005 dovranno sparire le 5 mila caldaie a carbone ancora in uso e dovrà essere ridotto il ricorso al gasolio in favore del metano e, ove possibile, del teleriscaldamento.

Sono queste le conclusioni che si possono trarre da un incontro con gli assessori che si occupano dell´aria che respiriamo, Elena Ferro (Provincia) e Dario Ortolano (Comune), originato sia dall´illustrazione del protocollo d´intesa per gli impianti termici, sia dall´analisi dei risultati dei tre mesi di ricorso al blocco delle auto non ecologiche (solo private) e alla limitazione del traffico a targhe alterne. Le previsioni per il prossimo inverno, con le penalizzazioni per le non catalitiche e non ecodiesel, non ancora contenute in un «atto» ma solo in una «bozza di piano», peraltro già filtrata il 20 febbraio, sono arrivate solo dopo qualche insistenza e in coda a una vivace rissa verbale tra i due assessori, Ferro e Ortolano, e il presidente dell´Associazione radicale "Adelaide Aglietta", Silvio Viale. Viale o considera inutile il ricorso alle targhe alterne e accusa gli enti di aver «sofisticato» l´elaborazione dei dati delle rilevazioni delle centraline, «validati» dall´Arpa - è stato precisato - ma «elaborati» dalla Provincia con il metodo usato per i «giovedì del polmone».

L´ex consigliere comunale ha contestato il «quantum» della diminuzione delle micropolveri nell´aria a seguito dei provvedimenti di quest´inverno. Per la Provincia a una riduzione del traffico del 9 per cento su base giornaliera e del 16 nelle ore di blocco corrisponde una diminuzione delle polveri del tra il 7,6 e il 9,6 per cento. Per Viale, che aggrega diversamente i dati, il beneficio arriverebbe complessivamente, sui tre mesi, all´1 per cento, al massimo all´1,7. In sostanza irrisorio («acqua fresca» dice un dossier dei radicali) rispetto all´iniquità delle targhe alterne sui cittadini. E su questo è scoppiata la polemica.

Gianni Bisio

 
 
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