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28.08.2002 - Lo sbarco degli spagnoli Moda, alberghi e panini
A settembre apre la catena fashion "Zara" Sono diverse le società iberiche che investono a Torino, attratte dalle Olimpiadi Al Lingotto la sfida di Pans & Company Il luogo del futuro sbarco è il centro commerciale Shopville Le Gru. La data fissata fine settembre, il soggetto un personaggio spagnolo ribattezzato "Terminator" che porta con sé un marchio di quattro lettere, Zara". Per chi bazzica il mondo della moda, Zara che arriva a Torino è una notizia. Per gli altri vale forse la pena spendere due parole per raccontare la rapida ascesa di Amancio Ortega, galiziano di intuito e inventore di un marchio fatto di abiti di tendenza sullo stile delle grandi griffe, prezzi al risparmio, ricerca di qualità sui materiali. A lui, camiciaio figlio di un ferroviere di una cameriera e ora uno degli uomini più ricchi al mondo, Newsweek ha dedicato una copertina narrando il fenomeno "Zara". Azzardato parlare di un'Ikea della Moda? All'estero è un successo, i megastore spuntano come funghi a Berlino e a Parigi e anche la Milano sensibile allo stylist d'avanguardia ha dedicato alla filosofia di Zara curiosità vorace in occasione della recente apertura in corso Vittorio Emanuele, 3 mila quadri complessivi distribuiti su quattro piani presi d'assalto già dal giorno successivo al vernissage. Orecchie drizzate per le appassionate dello shopping che non dovranno attendere la puntata fuori dai confini italiani per collezionare i capi made in La Coruna. Per tutti gli altri torinesi un ulteriore segnale dei tempi che cambiano. La Torino lanciata verso il 2006 piace alla Spagna governata da Aznar e alle sue società più dinamiche. Complici le caratteristiche positive della città, un discreto livello di servizi, prezzi più contenuti, trasporti mediamente più snelli e, non ultime, le prospettive commerciali allettanti del 2006, l'efficientismo spagnolo ha giudicato che investire sotto la Mole potesse essere un'operazione sulla quale puntare. Mondo del fashion a parte - che vede la Spagna in prima linea con una politica grintosa e dinamica in grado di rosicchiare utili agli stilisti italiani - la musicale cadenza spagnola negli ultimi mesi sta dominando anche le trattative per gli hotel di lusso di cui la città sente di avere un gran bisogno. Le conferme ci sono già e il futuro potrebbe consegnare altre sorprese. Il nuovo albergo a cinque stelle che sorgerà a due passi dal Lingotto, nel palazzo che ospitava in via Nizza il Pastificio italiano, è siglato Ac Hotel, una delle più famose catene alberghiere spagnole già presente in Italia a Genova e Lucca. Cento stanze di lusso destinate a congressisti e visitatori delle Fiere organizzate al Lingotto. Il palazzo Enel di via Bertola pare possa condividere lo stesso destino. In questo caso la proprietà finirebbe alla Deutsche Bank che sta acquisendo la società immobiliare messa in vendita dall'ente. A sua volta l'istituto di credito tedesco sembra intenzionato ad affittare il suo edificio di pregevole valore storico alla catena alberghiera spagnola SolMeli, chiamata a partecipare al progetto nel ruolo di gestore della nuova struttura. Un'altra sigla cui dedicare qualche attenzione in futuro è la Comar, la seconda società spagnola che si occupa di sale Bingo. Le manovre di avvicinamento iniziali avevano come oggetto proprio l'apertura di una nuova sala a Torino, ma il periodo di crisi del Bingo in Italia pare aver diretto le strategie di investimento altrove. Così la Comar sta valutando l'ipotesi di far nascere in città il primo casinò piemontese, soprattutto in vista del via libera che il governo Berlusconi potrebbe dare nei prossimi mesi. Moda, alberghi, sale gioco. Ce ne sarebbe già abbastanza, ma l'invasione di marca spagnola non si limita a questi tre grandi settori e mette radici anche nella ristorazione cittadina. Con la rinascita di 8Gallery, ha fatto la sua comparsa sotto i portici del nuovo centro commerciale del Lingotto Pans & Company, azienda che lancia una sfida sul campo agli hamburger di Mc Donald's perorando la causa dei tradizionali bocadillos spagnoli. Baguette fresche, prosciutto crudo, formaggi selezionati. Un menu vario e alternativo diretto al pubblico più giovane che in Spagna è conosciuto dal 95 per cento dei consumatori adolescenti di Madrid, Barcellona e Valencia.

SARA STRIPPOLI

 
 
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