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Torino - 28 maggio 2003
 
 
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28.03.2003 - Nasce la residenza per il teatro
Come un fiume in piena, il teatro abbatte ogni barriera. In un fluire continuo, si adatta di volta in volta allo spirito del suo tempo. Sempre vario, multiforme. E proprio per contenere un tale flusso di iniziative, rinnovamento e sperimentazione, prende vita a Torino il «Teatro Europeo e Internazionale». Non un semplice «contenitore» per la distribuzione di spettacoli, bensì una vera e propria «residenza multidisciplinare», istituita da due realtà da anni attive sul territorio torinese: la «Compagnia Sperimentale Drammatica» e «Il Mutamento Zona Castalia, associazione di cultura globale». Le due compagnie, pur nella differente origine temporale e geografica («Mutamento» nasce a Torino nel 1988, la Csd ad Amsterdam nel 1971), hanno avuto negli ultimi anni molti punti di contatto e di incontro, individuando nell’interesse per la scena internazionale contemporanea un centro di forte convergenza. Fino ad arrivare all’ideazione di quest’ultimo, importante progetto: la creazione della prima Residenza Multidisciplinare torinese, ospitata negli spazi dell’Espace, il centro di teatro europeo e internazionale di via Mantova 38/bis. L’obiettivo è ambizioso: costituire un polo indipendente di ospitalità, produzione e coproduzione europea e internazionale.

Il progetto, che si realizza con il contributo di Regione Piemonte, Città di Torino e Compagnia di San Paolo, ha scadenza triennale (2003-2005) e si articola in due distinti programmi. Il primo, ideato e gestito da «Il Mutamento Zona Castalia», si intitola «Verso una Polonia Europea» e «intende mostrare i molteplici caratteri e i differenti accostamenti alla pratica teatrale - come spiega Giordano Vincenzo Amato, direttore artistico dell’associazione -, che fanno della scena polacca un esempio unico in Europa». Il programma, che si collega all’iniziativa «Polonia tra passato e futuro» portata avanti dall’Istituto di studi storici Salvemini (in collaborazione con la Comunità polacca di Torino e l’Associazione Zutart), prende il via con un ciclo di quattro appuntamenti, ospitati all’Espace, all’ex cimitero San Pietro in Vincoli e al Museo del Cinema. Si comincia oggi (domani la replica) con «Lament Doctoris Fausti» di (e con) Przemek Wasilkowski. La Csd propone invece un calendario di appuntamenti dedicati «a quei personaggi che hanno contribuito e continuano a contribuire al formarsi delle estetiche teatrali - spiega la direttrice Ulla Alasjarvi - Con momenti di riflessione e dibattito, lavori, produzioni e presentazione di spettacoli». Si parte con un laboratorio di scrittura drammaturgia urbana per la radio (che sarà attivato entro la fine della primavera 2003), realizzato in collaborazione con la Bbc di Londra e Belfast, l’Institut d’Etudes Théatrales di Parigi e la Radiotelevisione nazionale finlandese.

Ilaria Dotta

 
 
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