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Torino - 28 luglio 2003
 
 
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31.03.2003 - Confindustria fa i conti col Nord Ovest
La Confindustria torna a Torino diciotto anni dopo il meeting del novembre 1985. Gli imprenditori del Triveneto avrebbero voluto ospitare dalle loro parti l´annuale appuntamento probabilmente sollecitati da Nicola Tognana che avrebbe volentieri colto l´occasione per il lancio della sua candidatura alla successione di Antonio D´Amato della primavera 2004. Ma quest´ultimo ha scelto Torino e non senza qualche ragione. La "due giorni" del Lingotto fissata per l´11 e il 12 aprile è prima di tutto un tentativo di pacificazione tra la Fiat, intesa come massima espressione dell´industria del Nord Ovest, e la Confindustria, dopo il grande gelo seguito alla mancata elezione di Carlo Callieri. Come si ricorderà, Callieri era stato a suo tempo il "cavallo di razza" proposto dal Lingotto ma, non del tutto a sorpresa, il fronte nordestino e il neocapitalismo berlusconiano, si erano opposti con successo bocciando Torino.

Di qui la frattura tra il primo contribuente e più potente associato di Confindustria, vale a dire la Fiat dell´Avvocato, di Cantarella e Fresco, e Viale dell´Astronomia. Un distacco risentito da parte dei torinesi e avvertito con qualche inquietudine da parte di D´Amato e dei suoi sostenitori. Un dissenso che si è radicato fino ad andare ben oltre i fatti che lo avevano determinato e che, soltanto col cambio della guardia ai vertici della Fiat, si è attenuato. Nel ricco panel del prossimo convegno torinese, tra gli interventi di prestigio, figura quello del nuovo presidente della Fiat, Umberto Agnelli. Che questa presenza costituisca una svolta appare chiaro, anche se c´è chi la interpreta come una sorta di reciproca captatio benevolentie con la quale D´Amato preparerebbe una sua successione pescando a Nord Ovest e la Fiat cercherebbe di recuperare quell´appoggio confindustriale che le è stato negato nei duri mesi della sua crisi.

Tutto ciò premesso le assise della Confindustria sono per Torino una buona occasione di recupero di quell´immagine che negli ultimi tempi, forse in ragione della crisi dell´industria automobilistica, è parsa appannata. Perché si sa che, quando chi ha esercitato a lungo il potere qualche nemico se l´è pure fatto, e se la clessidra viene sia pure temporaneamente capovolta la voglia di rivincita è una tentazione alla quale molti faticano a sfuggire.

Salvatore Tropea

 
 
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