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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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01.04.2003 - Le Nuove recuperate diventeranno uffici
Non si farà più il piano in più al Palagiustistiza per sistemarvi gli spazi dedicati ai giudici di pace, la sede dell´Ordine forense e le altre attività ancora sparse per la città (quelle di tribunale di sorveglianza, di via Bologna, ad esempio). C´è un accordo di massima tra Comune, ministero della Giustizia e Demanio per collocare i nuovi servizi nell´ex carcere della Nuove, a poche decine di metri dal palazzo intitolato a Bruno Caccia. Lo ha annunciato ieri l´assessore al Bilancio e al Patrimonio Paolo Peveraro presentando i dati del documento finanziario 2003 del Comune che prevede un mutuo (non a carico di Palazzo Civico) di 24 milioni di euro per l´ampliamento degli uffici giudiziari.

La decisione sul riutilizzo dell´ex carcere di corso Vittorio Emanuele (15 mila metri quadrati, con la facciata vincolata dalla Sovrintendenza ai beni artistici) fa parte di un´intesa più vasta raggiunta con il direttore dell´Agenzia per il Demanio, Elisabetta Spitz, che grazie ad una norma dell´ultima legge Finanziaria, induce il Comune ad acquisire e a riutilizzare altri beni statali: il Palazzo del Lavoro, l´ex caserma Cavalli di Borgo Dora, l´ex opificio militare, la Cavallerizza. Entro la fine del mese il Comune deve indicare la disponibilità all´acquisizione ed entro il 31 agosto il Demanio deve dare una risposta.

Per il riutilizzo di questi edifici, ci sono già numerose proposte. Per la Cavallerizza la trattativa è in fase più che avanzata. Tra qualche settimana verrà siglato un protocollo d´intesa con il ministero dell´Economia e l´Università che consentirà all´Ateneo di allestire la nuova aula magna nel maneggio Chiablese mentre il Comune ricaverà spazi per mostre al servizio del Museo d´Artte antica nella manica della scuderia. Sul Palazzo del Lavoro, l´opzione più probabile è la sistemazione all´interno dell´edificio di via Ventimiglia, in occasione delle Olimpiadi 2006, del «Broadcasting news», l´area riservata ai collegamenti internazionali per la trasmissione delle gare. Più incerto il suo futuro: si parla di nuovi spazi congressuali o espositivi.

Più definite , invece, i nuovi destini degli altri immobili, di cui, si discute da tempo. Dopo una lunga e complessa trattativa è stato stabilito che l´ex caserma cavalli di Borgo Dora accoglierà gli uffici e la sede della settima circoscrizione, che in corso Vercelli ha spazi troppo sacrificati. Vicino alla soluzione anche il riutilizzo dell´ex opificio militare di corso Regina Margherita, altra querelle che si trascina da tempo. sarà la nuova sede del mercato di via Santa Giulia, da anni alla ricerca di una soluzione più confortevole.

La novità più importante resta il recupero delle Nuove, sul cui futuro, sono circolate negli ultimi tempi varie possibilità. Era emersa, ad esempio, la possibilità di sistemare alloggi per studenti universitari. nelle ultime settimane, grazie ad un'intesa tra il sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti e il Comune, la vicenda si è sbloccata, con il quasi definitivo abbandono dell´ipotesi della sopraelevazione del Palagiustizia (6.800 metri quadrati in più), ferma da tempo, a Roma.

Gino Li Veli

 
 
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