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Torino - 30 luglio 2003
 
 
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01.04.2003 - Per lo stadio olimpico del ghiaccio braccio di ferro tra Comune e Coni
L’utilizzo post olimpico dell’Oval fa litigare Comune, Provincia e Coni. È l’ultima novità emersa dalla Cabina di regia di ieri che ha affrontato la questione. Che fare dell’Oval? Il Comune, ma anche la Regione propendono per un centro fieristico, un’area congressi per ospitare grandi manifestazioni a due passi dalla tangenziale, in una zona che per giunta, sarà servita dalla metropolitana. L’idea piace a tutti. Ma non al Coni che ieri, per bocca del suo rappresentate Giuseppe Rinalduzzi, si è messo di traverso presentando un piano alternativo. Il comitato olimpico ha chiesto, durante la Cabina di regia di ieri, di non smantellare l’impianto, ma di trasformarlo in un centro permanente dove svolgere l’attività agonistica. Otto-nove mesi all’anno. Una volta costruito, infatti, l’Oval sarà l’unico impianto di velocità su ghiaccio in Italia. Per questa ragione il Coni vorrebbe farlo diventare un punto di attrazione nazionale. Il problema è che Comune e Provincia, ma anche la Regione, storcono il naso, hanno altri piani. L’uso sportivo dovrà infatti essere contemperato con i mesi di maggiore affollamento del calendario fieristico che, neanche a farlo apposta, coincidono con quello della stagione agonistica. La questione verrà affrontata di nuovo lunedì prossimo. Il documento del Coni verrà sottoposto alla commissione tecnica sull’uso post olimpico delle opere. Non è stata ripresa, in compenso, la questione del trasloco della cittadella della salute dall’area delle dogane a quella della ex Fiat Avio. In settimana dovrebbe essere presentato il piano dei costi, e solo allora verrà di nuovo affrontata la questione.

Via un problema, insomma, ne spunta un altro. Tutti però, dal presidente del Toroc al direttore dell’Agenzia, Domenico Arcidiacono, sono ottimisti sul fatto che, presto, si arriverà a un compromesso. Si è potuto quindi affrontare, abbastanza serenamente, i restanti 8 punti all’ordine del giorno. Per il villaggio media il precedente bando di gara è andato deserto. Ma anziché rifarlo si procederà a trattativa privata con offerte al minor rialzo e con offerenti anche non pre-qualificati. Il termine ultimo per le offerte è il 2 maggio. Le opere relative alla Città di Torino, invece, verranno esaminate nella prossima Cabina di regia (lunedì prossimo) per consentire la rilocazione delle risorse a fronte dell’aumento di stanziamenti su determinate opere e dei risparmi effettuati attraverso il ridimensionamento del sottopasso di Corso Spezia. Entro metà aprile occorrerà, comunque, arrivare a un’intesa pre-contratto fra i soggetti interessati per la costruzione dell’altro villaggio media su spina 3. Dal 16 aprile, infatti, partirà la bonifica dell’area ex industriale. Nell’area ex Moi, invece, sarà sospesa la progettazione del Villaggio Media ora spostato su Spina 3. Procede invece quella del Villaggio Atleti, e quella all’ex Colonia Italsider di Cesana.

Per quanto riguarda il Palavela la Soprintendenza ha consentito la rimozione delle facciate in vetro: insieme all’architetto Gae Aulenti si provvederà a conservarne testimonianza «storico-documentaria». A partire da maggio sarà dato il via ai lavori di impermeabilizzazione. Il cronoprogramma è rispettato: la produzione di ghiaccio partirà a fine novembre 2004, in tempo per il test event del 2005.

Andrea Costa

 
 
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