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Torino - 28 maggio 2003
 
 
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02.04.2003 - In vetrina sul web
NON vogliamo fare del nostro sito un´enciclopedia della città, ma stiamo utilizzando il web come strumento di promozione per attirare l´attenzione dell´internauta». Ha le idee chiare Josep Ejarque, il catalano direttore di «Turismo Torino», l´Agenzia che dal 1998 si occupa dell´accoglienza e della promozione turistica di Torino e dintorni. E aggiunge soddisfatto: «Il nostro proposito è quello di sedurre il potenziale turista che entra nel nostro sito, per scoprire e pianificare il suo soggiorno a Torino, e farlo diventare un effettivo turista della città». La strategia di web marketing pianificata da Ejarque e il suo staff è sicuramente il fiore all´occhiello fra le tante proposte. Il sito di Turismo Torino (www.turismotorino.org) ha totalizzato, nel periodo fra gennaio 2002 e lo stesso mese del 2003, quasi 852.000 contatti, per una media mensile di 50.000 utenti. E, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, i periodi di maggiore contatto sono quelli primaverili e autunnali e non quelli estivi. «Arrivano domande e informazioni sul nostro territorio dai cinque continenti, soprattutto dagli Stati Uniti, dal Giappone e anche dal Sud Africa», sottolinea Ejarque. Anche Franco Carcillo, direttore responsabile del sito del Comune di Torino (www.comune.torino.it) sfodera dati alquanto originali. «Tra i tanti contatti che arrivano ogni giorno possiamo anche annoverare persone interessate a Torino che scrivono dalle Isole Vergini», dice. «Ma sono anche sorprendenti le domande e le continue richieste che arrivano dal continente australiano. Giungono soprattutto segnalazioni sul mal funzionamento delle web cam».

Il Comune è anche presente nel web con altri siti accattivanti, come ad esempio il portale per la cultura (www.torinocultura.it). La responsabile, Chiara Genovesi, afferma: «A quasi un anno dall´inaugurazione siamo ancora in fase sperimentale. Prima dell´estate partirà l´edizione definitiva, ma per ora abbiamo avuto un ottimo successo». Torino superstar sul web? Evidentemente sì. Il sito del Comune ha avuto 104.000 utenti nel solo mese di febbraio. «E si tratta di utenti unici, sottolinea Carcillo; ciò vuol dire, in pratica, che ci sono stati 104.000 computer diversi che si sono collegati al nostro sito in un solo mese». «Le domande che ci arrivano via e-mail sono le più disparate - continua Carcillo -, giungono richieste su come raggiungere Biella da Torino, o informazioni circa alcuni corsi di cucina che si tengono nelle Langhe». Ma sicuramente rimane il fatto che il web è, e sta diventando sempre di più, la più importante vetrina della città e delle sue attrattive turistiche e culturali. Secondo un recente sondaggio la stragrande maggioranza degli italiani, prima di intraprendere un viaggio, cerca informazioni sul web per pianificare il soggiorno.

Torino però si presenta sempre bene e al meglio delle sue possibilità al potenziale turista? Non sempre. Il Museo Nazionale del Cinema (www.museonazionaledelcinema.org), per esempio, è oggi dotato di un sito molto bello e accattivante. Ma fino allo scorso novembre, a più di due anni e 850.000 visitatori dalla sua inaugurazione, mancava quasi totalmente di una presenza nella grande rete. Il museo della Mole, che contende all´Egizio il primato per numero di visitatori, era precedentemente solo inserito come presenza all´interno di ciaonordovest.it. «Per ora abbiamo una media di 3000 utenti unici al mese», afferma Mario Ricciardi, presidente del Museo di Cinema. «Essendo entrati in una nuova generazione del web abbiamo creato un sito realizzando una piattaforma multicanale, con una versione Reseau, un nuovo sistema a banda larga sperimentale e ad altissime prestazioni, dove possiamo inserire determinati contenuti». In questo senso Josep Ejarque afferma: «Non dimentichiamoci che l´utente medio, che è il nostro cliente base, non possiede computer molto potenti e quindi capaci di scaricare in fretta complicate animazioni. La nostra politica è quella di offrire un sito immediato, visibile facilmente da qualunque pc». E aggiunge: «In molti convegni di web marketing applicati al turismo vengono teorizzate sempre nuove tecnologie, ma spesso queste non sono accessibili a tutti. Se si perde troppo tempo ad aspettare che si carichi una pagina, il cliente spegne tutto o passa a visitare un altro sito».

Nel panorama dei siti web è da segnalare l´ottimo lavoro svolto dall´Armeria Reale, dalla Reggia di Venaria e dal Museo Pietro Micca. Impossibile però citare tutti. Non si può dire lo stesso, ad esempio, di due grandi istituzioni dell´offerta museale cittadina, il Museo Egizio e Palazzo Reale, i quali per ora possono solo vantare una presenza sul web. «Torino necessita di massima visibilità - si raccomanda Josep Ejarque -, tutti gli attori che operano in città devono capire che il web è uno strumento essenziale e sul quale puntare al massimo. Bisogna sfruttare questo strumento fino in fondo - continua - non basta essere solo presenti». Probabilmente il problema rimane ancora quello dei fondi: la gestione dei bilanci, tra i tanti restauri e i continui adeguamenti per la sicurezza e l´agibilità, spesso non consente di poter destinare abbastanza soldi verso la promozione internet.

A volte però basta avere solo molta passione e tanta voglia di fare, proporzionalmente alle proprie possibilità e possibilmente disponibilità. E´ il caso del lavoro svolto dall´Associazione «Amici di Palazzo Reale» (www.arpnet.it/preale), i volontari che si occupano di divulgare a torinesi e turisti un´approfondita conoscenza sulla principale residenza sabauda. «Grazie allo spazio offerto dal Comune di Torino e dal Csi (Consorzio per il Sistema Informatico, ndr) - afferma soddisfatta Maria Elena Stantero, segretario dell´Associazione e responsabile del sito - abbiamo la possibilità di offrire ai nostri numerosi visitatori un servizio che per noi è a costo zero». Già, perché i contenuti e il lavoro è svolto volontariamente dai soci stessi. «Anche per la parte tecnica non vi è alcun costo - aggiunge Stantero - grazie al consocio Gianluca Gindro, laureando in ingegneria delle telecomunicazioni, che si occupa solertemente di tutto. In questo modo possiamo vantare un costante aggiornamento settimanale circa le nostre visite e le nostre attività. Caratteristica, questa, non facile da trovare in molti altri siti». Si può partire quindi dalle cose più semplici. Del resto Franco Carcillo ci racconta che nel sito del Comune di Torino, da tutto il mondo, «la pagina più cliccata è quella che illustra la ricetta per la preparazione dello zabaione, autentica specialità sabauda».

Andrea Parodi

 
 
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