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Torino - 20 maggio 2003
 
 
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03.04.2003 - Iniziati a Chieri i lavori per un nuovo impianto
Fino a pochi mesi fa era un sogno, un pensiero ricorrente nella mente degli appassionati di pallavolo collinari. Ora è una certezza: il palazzetto dello sport, a Chieri, si farà. In questa settimana sono cominciati i lavori per la costruzione dell'impianto da parte del Comune, che potrà così ospitare le gare casalinghe della BigMat, ormai prossima (per la certezza mancano due punti da ottenere nelle ultime quattro giornate) alla promozione in serie A1. Il problema di «Villa Brea», campo di gara in questa stagione, cominciava ad essere notevole: spazi per il pubblico limitati (solo 350 spettatori) e terreno molto duro. Queste le due maggiori complicazioni. Inoltre, da non sottovalutare, l'aspetto che la LegaVolley Femminile, per dar modo a Franco e compagne di disputare il torneo cadetto, ha dovuto concedere una deroga perché il regolamento ufficiale prevede un impianto da almeno 500 posti. Che, in effetti sono persino troppo pochi per la grande pallavolo, tornata finalmente nel Torinese dopo una lunga assenza. I tifosi della BigMat, infatti, nei sette mesi appena passati non hanno mai fatto mancare l'apporto al team allenato da Parisi, costringendo qualche volta (con rammarico) a tenerne fuori un numero rilevante. La nuova struttura, progettata dall'architetto Pettene su incarico del Comune di Chieri, «nasce come impianto di quartiere per le Maddalene, zona che si affaccia su strada Cambiano, proprio all'ingresso della città»: questa le parole di Pierdomenico Sibilla, Direttore Generale del Comune di Chieri.

L'accordo tra il Comune stesso e la Pallavolo Chieri non è infatti ancora stato formalizzato, ma avverrà in tempi brevi: «Con la società biancoblù non abbiamo ancora messo nero su bianco - continua Sibilla -, la BigMat è per ora solo una delle possibilità, come lo sono anche altre formazioni. Se verrà utilizzato per la squadra attualmente in A2, avrà il minimo di posti garantito per la massima serie (mille, ndr): in qualsiasi caso sarà comunque pronto per il novembre del 2003». L'impianto avrà una copertura in legno lamellare, con tribune metalliche telescopiche: la maggior parte dei posti a sedere saranno disposti lateralmente (due curve), i restanti in due tribune una opposta all'altra. Un grande palestrone («Non è un palazzetto», ci tiene a precisare Sibilla), perché la vera struttura «big» sarà pronta tra 18/24 mesi (appalto giugno 2003) nella zona di San Silvestro, avrà la caratteristica di essere polifunzionale (piscina, punti di ristoro etc.) e potrà ospitare circa 1500/2000 spettatori. Da zero a due impianti in poco più di due anni: musica per le orecchie della BigMat, che può dormire finalmente sonni tranquilli. «Come società auspichiamo - afferma Roberto Bovero, direttore sportivo della squadra - che l'impianto nel quartiere Maddalene venga completato rispettando i tempi annunciati dall'amministrazione. Mi pare improbabile che la struttura non venga data in uso alla nostra società, anche perché se così fosse saremmo costretti a spostarci da Chieri».

Enrico Zambruno

 
 
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