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Torino - 20 maggio 2003
 
 
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04.04.2003 - Il nodo ferroviario slitta ancora: pronto nel 2010
Ancora sette anni, forse sette e mezzo poi, incrociando le dita, il nodo ferroviario di Torino potrà essere finalmente operativo compreso l´interramento della stazione Dora e il collegamento diretto con Caselle. Ieri, infatti, Regione, Comune e Rete Ferroviaria Italiana hanno preso atto dei ritardi accumulati nei lavori per la realizzazione del Passante e hanno fissato al 31 dicembre del 2010 il termine ultimo per il completamento delle opere iniziate quindici anni fa. La nuova scadenza - la prima fissava l´inizio della circolazione sui binari quadruplicati in occasione dei Giochi olimpici del 2006, data successivamente spostata alla fine del 2007, metà del 2008 - è stata decisa dopo una riunione tra il vicepresidente della Regione, William Casoni, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e il direttore di Rfi, Mauro Moretti. «L´incontro è servito - spiega Casoni - a definire le strategie che permetteranno di centrare l´obiettivo del 2010. In primo luogo, dunque, è stata verificata la disponibilità delle risorse e le notizie sono positive: restano da trovare circa 40 milioni di e che sono sinceramente una piccolissima percentuale di fronte ai 4 mila miliardi di vecchie lire investite complessivamente». Aggiunge Chiamparino: «E´ necessario sbloccare i 100 milioni di e previsti nell´accordo di programma firmato anche dal governo. Il direttore di Rfi ci ha spiegato che nella Finanziaria ci sono i fondi per la progettazione del nuovo assetto che terrà conto anche dell´interramento». Prosegue il sindaco: «La città è pronta a sostenere le spese di copertura e ad approvare entro giugno la variante del piano regolatore legata al nuovo futuro di stazione Dora».

Resta ancora un nodo da sciogliere: il luogo dove realizzare l´interramento della Torino-Ceres. La Regione punta su corso Grosseto, la proposta alternativa è via Stradella. «In poche settimane - spiegano Casoni e Chiamparino - i tecnici verificheranno quale delle due soluzioni permetterà l´interruzione più breve del collegamento per Caselle durante lo svolgimento dei lavori». Ma chi sono i colpevoli di questo ulteriore slittamento? «Tutto nasce - spiega Casoni - dal blocco dei lavori durato circa 18 mesi legato alla proposta di interramento della stazione Dora avanzata dal Comune di Torino a cui noi ci eravamo opposti. La conseguenza immediata sarà che per due anni i treni che viaggeranno sulla linea ad Alta Velocità Torino-Milano entreranno in città rallentati dalla presenza dei convogli regionali e merci sugli stessi binari». Diversa l´opinione di Chiamparino che invece sottolinea come «il passante sconti i 12 mesi di ritardo accumulati nell´esecuzione dei lavori del lotto attualmente appaltato. A questi si devono aggiungere i tempi un po´ più lunghi necessari per realizzare l´interramento. Diciamo che siamo indietro di circa 18 mesi sulla tabella di marcia. Nel 2010 sarà pronta anche la nuova stazione di Porta Susa e nel 2011 l´intero sistema ferroviario torinese sarà ultimato».

Maurizio Tropeano

 
 
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