contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 20 maggio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Qualità urbana | Rassegna stampa
 
 
 
 
04.04.2003 - Basse di Stura la Cenerentola che si ribella
LE Basse di Stura sono state riconosciute dal Governo dell'Ulivo con legge 388/2000 come sito ad emergenza ambientale di interesse nazionale, alla stessa stregua di altre grandi emergenze come Porto Marghera, Acna di Cengio e Bagnoli, la cui criticità è tristemente nota. Quindi non solo «cenerentola» di Torino, ma nelle prime posizioni della graduatoria negativa nazionale. Non dimentichiamoci che gli effetti sulla salute, che derivano dal degrado ambientale, sono gravi così com'è dimostrato dallo «studio geografico di mortalità a Basse di Stura» secondo il quale sono state trovate presenze di tumore al disopra della media. Non è accettabile la proposta del vicesindaco «di utilizzare il denaro ricavato dall'impianto di incenerimento per la riqualificazione dell'area»: la salute non è in vendita e il risanamento di Basse di Stura è un impegno preciso del Comune di Torino, della Provincia, della Regione e dello Stato.

L'insediamento dell'inceneritore non è attuabile perché: 1. La Commissione (nrds Bobbio) ha collocato Torino Nord tra le ultime posizioni della graduatoria per il già grave carico ambientale. 2. La situazione è altamente compromessa e molto pericolosa, tant'è che è stata riconosciuta anche dal Governo Nazionale, come ricordavo prima. 3. Da oltre 50 anni accoglie la più grande discarica d'Europa; 4. Un traffico veicolare pesante (oltre 150.000 autoveicoli al giorno) e un traffico ferroviario altrettanto pesante (130/giorno) aggrava l'inquinamento atmosferico ed acustico; 5. Il degrado sociale ed economico è tra i più critici di tutta la città e la provincia.

I cittadini di Torino Nord (di Barriera di Milano, di Madonna di Campagna, di Snia, di Falchera, di Villaretto) chiedono: equità distributiva del carico ambientale; giustizia da parte della Pubblica Amministrazione rispetto agli altri cittadini torinesi; che ci siano, come diceva Domenico Carpanini «le condizioni ambientali, sociali, umane, perché valga la pena far crescere i nostri figli».

Renato Cambursano - senatore della Margherita

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.