contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 23 novembre 2003
contatti     mailing list
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Imprenditorialità e occupazione | Rassegna stampa
 
 
 
 
09.04.2003 - "Dall´idea al prodotto finito. Ecco la nostra carta vincente"
«Alla fine di maggio avremo i primi dettagli concreti di questa complessa iniziativa». Lo promette Paolo Corradini, direttore di Itp, la società che coordina il progetto con il quale si vuole dare vita ad un vero network dell´auto, che sappia valorizzare l´intero settore che conta 1200 imprese nella regione, 50 mila addetti ed esporta all´estero componenti per quasi quattro miliardi di lire. È stata Itp, l´Agenzia per gli investimenti in Piemonte presieduta da Marco Boglione, qualche mese fa, a far muovere i primi passi al progetto, elaborando un documento di venti pagine.

Corradini, quali passi avanti sono stati compiuti, da allora?
«Numerosi. Si è formato il comitato promotore. È stata individuata una società di consulenza internazionale come Roland Berger. Quattro manager da più di un mese lavorano anche nei nostri uffici. Hanno il compito di valutare la nascita di un soggetto di diritto privato tra le varie realtà che hanno deciso di dare vita al Comitato promotore. In questa fase si sta valutando la struttura operativa del nuovo organismo, che dovrà poi avere autonoma capacità finanziaria, oltre ai fondi stanziati dagli enti promotori per i primi studi di fattibilità»

E che farà questa società in cui il ruolo degli enti pubblici sarà di minoranza?
« L´obiettivo è aumentare la capacità competitiva della filiera automotive che è assai diversificata e che ha come punto di forza una grande capacità attrattiva: solo qui esiste un intero ciclo progettuale e produttivo, che va dall´ideazione al prodotto finito».

In concreto come si svilupperà il progetto?
«La società deve sviluppare le azioni in quattro campi: ricerca e innovazione, formazione, servizi comuni e finanza. È importante , ad esempio, il contributo che può dare il Centro ricerche Fiat che ha aderito al progetto. Potendo contare su servizi comuni, si potrà aumentare la capacità di esportazione di alcune aziende, anche di quelle che, dal punto di vista finanziario, non hanno le risorse necessarie per affacciarsi sui mercati internazionali».

La crisi Fiat quanto può pesare in questa fase?
«La vera scommessa è proprio questa. La sfida è dimostrare che nonostante le difficoltà che la grande azienda sta affrontando, qui esistono capacità e professionalità in grado di offrire le proprie competenze a tutti i grandi produttori internazionali. È la forza del 'distretto´. Per raggiungere l´obiettivo è pero necessario sviluppare iniziative di marketing, vanno individuate strategie adeguate. E noi come Itp possiamo dare il necessario contributo».

Gino Li Veli

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.