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Torino - 20 maggio 2003
 
 
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10.04.2003 - Divisi su Porta Palazzo
I lavori per il complesso archeologico delle Porte Palatine, il parcheggio di piazza Vittorio e l´allargamento della Ztl pesano come un macigno sul trasferimento temporaneo di Porta Palazzo in corso San Maurizio. Una sovrapposizione di cantieri tra piazza della Repubblica e il Po che potrebbe trasformare l´area in una gimcana tra ruspe e bancarelle. Troppo per consentire un´organizzazione alternativa della viabilità, e in giunta, non a caso, ci sono pareri discordi sul progetto. «Ho ancora molti dubbi su questa operazione, – spiega l´assessore alla mobilità urbana Maria Grazia Sestero – soprattutto per quanto riguarda il numero di opere che si vanno a costruire in quella zona da qui alle Olimpiadi. O si fa una lista di priorità e qualche intervento dovrà essere rimandato, oppure si costruisce tutto insieme, ma non è un´impresa così semplice». Il traffico di corso San Maurizio, una volta diventato operativo il trasloco del mercato, sarà dirottato su corso Regina Margherita, un´arteria già in sofferenza. Anche se rimane aperto uno spiraglio per le quattro ruote. «Non si possono chiudere i controviali alla circolazione, paralizzando del tutto la viabilità di corso San Maurizio. – commenta la presidente della commissione commercio Santina Vinciguerra – I due lati della strada potrebbero essere anche utilizzati anche per lasciare i carretti».

I banchi, secondo una prima ipotesi discussa nelle settimane scorse a Palazzo civico, dovrebbero essere allestiti nella carreggiata centrale della prima parte del corso, tra il rondò Rivella e via Montebello. «Nel secondo tratto, invece, sarebbe possibile lasciare tutto libero per un grande parcheggio. – aggiunge la Vinciguerra – In questo modo si recupera lo spazio di piazza Vittorio che, quando partiranno i lavori di scavo, diventerà inutilizzabile» . In questo scenario, è difficile immaginare il percorso tra corso San Maurizio e l´imbocco del ponte della Gran Madre. «Stiamo ancora studiando questo particolare, ma di sicuro non possiamo far ricadere tutta la circolazione su corso Regina. – incalza l´assessore Sestero – Quest´ipotesi, in ogni caso, ci costringerà a ridisegnare i confini della Ztl o a ripensarne l´allargamento. Una delle porte di accesso dovrebbe essere spostata da corso San Maurizio a corso Regina Margherita con tutta una serie di problemi». Ma a Palazzo civico non si esclude nulla. Secondo un progetto della divisione Ambiente e mobilità che sembra essere stato accantonato per il momento, anche i Giardini reali e piazza Santa Giulia potrebbero rientrare nella rosa delle aree candidate ad accogliere il mercato sfrattato. «In realtà non ci sarà una divisione netta dei settori come avviene oggi in piazza della Repubblica – conclude la presidente Vinciguerra - , l´obiettivo è creare alcuni piccoli micro-strutture dove siano presenti tutte le categorie merceologiche, dall´ortofrutta ai casalinghi» .

Per il resto, stasera il piano di riqualificazione sarà discusso al Sermig con i residenti, operatori, circoscrizione e associazioni del quartiere. L´assessore comunale al commercio Elda Tessore non ha imposto diktat e parla al condizionale: «lo faremo solo se sono d´accordo tutti» ha dichiarato martedì durante la riunione dell´esecutivo civico, dove si è aperta la prima linea del fronte.

Fabio Marzano

 
 
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