contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 23 maggio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Imprenditorialità e occupazione | Rassegna stampa
 
 
 
 
10.04.2003 - Con Ariane 5 in orbita due satelliti privati per telecomunicazioni
Nel momento del distacco del vettore dalla rampa, in tanti hanno trattenuto il respiro per l’emozione. Ieri notte «Ariane 5» ha preso la via delle stelle ed ora il cielo artificiale ha un inquilino in più. Al teatro Vittorio Veneto di Colleferro, centinaia di esperti e appassionati di astronautica hanno seguito in religioso silenzio i venti minuti tra il decollo e l’entrata in orbita del nuovo razzo europeo. I due satelliti sono stati collocati in orbita all’1.15 ora italiana, come da programma. Si tratta di un satellite indiano, l’Insat-3A e uno americano, il Galaxy XII dell’operatore Panamsat. Entrambi sono per uso commerciale di telecomunicazione. Sui maxi-schermi, allestiti vicino allo stabilimento FiatAvio che ha fornito la tecnologia al «progetto Ariane», sono state trasmesse le fasi del lancio, in collegamento diretto con la base spaziale di Kourou, nella Guyana francese. Un balzo in avanti nell’era della digitalizzazione dell’informazione, un evento-chiave nella strategia europea dei satelliti per le telecomunicazioni trasportati nello spazio dai super-vettori «made in Europe».

A fare da sfondo alla missione è stata, ancora una volta, l’ex colonia penale di Papillon (immortalata nel celebre film con Steve McQueen), divenuta la Cape Canaveral del vecchio continente. Alla fine degli anni Novanta era stato un altro razzo Ariane a portare in orbita l’Envisat, il più potente satellite per osservazione terrestre. I due motori laterali del razzo europeo, oltre alla turbopompa ad ossigeno liquido del motore Vulcain, sono forniti da FiatAvio e i booster sono prodotti proprio a Colleferro. Nel ‘98 «Ariane» posizionò in orbita il satellite per telecomunicazioni GE-5 e quello per trasmissioni radio Afristar, poi è stata la volta di Sicral, perno della nuova rete di telecomunicazioni militari per collegamenti cielo, terra e mare, realizzato dal consorzio Sitab costituito da Alenia Spazio (70%), FiatAvio (20%) e Telespazio (10%). Composto da un satellite in grado di operare su tre bande di frequenza, il sistema Sicral consente un livello di prestazioni che pone in una posizione di leadership spaziale in Europa l’Italia, che per prima ha inviato in orbita un satellite nel 1964, e ha partecipato fin dall’inizio al programma Ariane per lo sviluppo di «Vega», il primo lanciatore europeo commerciale. «Il mercato è in crescita- spiega il vicepresidente per i lanciatori Arianespace, Louis Laurent - solo in Europa sono già iniziati lo sviluppo e la produzione di 13 satelliti da lanciare tra il 2007 e il 2010.

Arianespace ha formato all’inizio dell'anno un team “ad hoc”». A far tornare protagonista l’Italia nel settore dei razzi vettori ha contribuito la firma del contratto fra l’Agenzia spaziale europea e la società ELV (Fiat Avio e Agenzia spaziale italiana). L’obiettivo è garantire telecomunicazioni efficaci e tempestive in tutte le situazioni operative, comprese le crisi internazionali e le missioni umanitarie. Nel settore della difesa FiatAvio fa parte del consorzio per il motore del Tornado e per quello dell’«Eurofighter Typhoon», il nuovo caccia europeo. Con General Electric e Rolls-Royce Allison ha siglato due accordi per la realizzazione del motore per il nuovo cacciabombardiere americano «Joint Strike Fighter». Inoltre fa parte del team per la realizzazione dell’«A400M», l’aereo militare da trasporto firmato da Airbus. Per quanto riguarda l’attività spaziale la società che fa capo al Lingotto è uno dei partner europei per i programmi Ariane e, per i sistemi di lancio, dal dicembre 2000 ha creato la Elv (70% Fiat Avio e 30% Agenzia spaziale italiana) per produrre il lanciatore «Vega», destinato ai piccoli satelliti. Per l’attività di revisione, ha costituito due centri di eccellenza: uno, per i motori di aerei civili, a Pomigliano d’Arco, l’altro, per i motori dei velivoli militari, a Brindisi.

Nelle attività di FiatAvio, che è leader mondiale nella tecnologia delle trasmissioni di potenza per motori aeronautici, c’è l’assemblaggio di turbine navali, la realizzazione di sistemi di propulsione per vettori spaziali e satelliti, la revisione di motori civili e militari. Nel comparto motori civili l’azienda guidata da Saverio Strati partecipa ai più importanti programmi di sviluppo e produzione in partnership con le maggiori aziende del settore come General Electric, Pratt & Whitney e Rolls-Royce. In quest’ambito partecipa al programma per l’Airbus «380» e a quello per il motore che sarà adottato alle future versioni del Boeing 777. Pochi giorni fa Fiat e Carlyle Group hanno firmato, alla fine di una prima fase di negoziazione, un «memorandum of understanding» per la cessione di tutte le attività aerospaziali della FiatAvio. La trattativa con Carlyle, che vede coinvolta Finmeccanica in qualità di socio industriale una volta assunte le opportune deliberazioni, si basa su un «enterprise value» di 1,6 miliardi di euro. Con 14 stabilimenti, 9 centri di ricerca e oltre 5mila dipendenti, FiatAvio ha fatturato, nel 2002, 1.534 milioni di euro con un risultato operativo di 210 milioni di euro.

Giacomo Galeazzi

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.