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10.04.2003 - L’isola pedonale conquista anche piazza Cln
Nel giorno in cui il ministro ai Beni Culturali Giuliano Urbani, a specifica domanda del sindaco Chiamparino, risponde che il progetto del parcheggio interrato in piazza San Carlo «può procedere senza problemi» emergono tre altre, clamorose, novità sul futuro del salotto cittadino. Primo: verranno eliminate le rampe a lato delle chiese (per la gioia degli ambientalisti si entrerà da piazza Carlo Felice, utilizzando quelle già esistenti) e in questo modo sarà possibile pedonalizzare anche piazza Cln e via Teofilo Rossi. Secondo: gli storici dell’architettura Vera Comoli e Luciano Re hanno concluso lo studio commissionato loro per capire il valore archeologico - e quindi da preservare in ogni modo - del sottosuolo della piazza. Al momento, nonostante le ruspe stiano ancora lavorando per sondare la natura del terreno - ora il cantiere è nell’area Sud-Ovest del salotto cittadino - alla divisione Viabilità hanno tirato un sospiro di sollievo: «Il famoso anfiteatro che qualcuno riteneva essere collocato dalle parti del Caval d’Brons - spiega l’assessore Maria Grazia Sestero - pare proprio che non ci sia. Possono invece esserci, all’altezza di via Santa Teresa resti del bastione cinquecentesco, che non verrebbero intaccati dai lavori. In ogni caso stiamo procedendo, forti anche della relazione degli esperti che abbiamo appena ricevuta». E siamo alla terza novità. L’accordo fra Aci e Gtt per utilizzare anche la vecchia autorimessa sotto il secondo tratto di via Roma (confinante con piazza Castello) che verrà opportunamente rimessa a nuovo, è quasi cosa fatta: «In questo modo, fra il parcheggio già esistente di piazza Carlo Felice-via Roma - spiega il direttore di Divisione Biagio Burdizzo - quello che nascerà sotto piazza San Carlo e quello preesistente dell’Aci si potranno mettere a sistema qualcosa come 800 posti auto».

E mentre gli stessi uffici della viabilità hanno già pronta una simulazione al computer - che pubblichiamo qui a lato - in cui si vede l’effetto finale della piazza pedonalizzata, si sta ancora ragionando sulla foggia e sull’impatto delle griglie di aerazione: «Sottoporremo alla Sovrintendenza varie possibilità - spiega Sestero - ma una cosa è certa: qualsiasi disegno falsa l’impatto visivo reale, perchè osservando la piazza mentre la si percorre, le griglie si notano poco o niente». Per quanto invece riguarda le rampe d’accesso, non soltanto, come si diceva all’inizio, non si faranno più quelle a lato delle chiese, ma si eliminerà anche quella in via Teofilo Rossi, di fronte a Palazzo Bricherasio e alla Rinascente per pedonalizzare anche quell’ambito: «Ne faremo una ex-novo, in via Gobetti - anticipa l’assessore - e in questo modo sposteremo anche tutta la viabilità attorno a piazza San Carlo praticamente sull’asse di via Cavour». Per fare un esempio, le automobili che provengono da via Giolitti, non potranno più arrivare sin davanti alle chiese di piazza San Carlo, ma dovranno girare in via Cavour se, poni caso, vorranno raggiungere piazza Solferino. Un’altra piccola rivoluzione della viabilità. E, sempre a proposito di parcheggi, ieri l’assessore Sestero si è tolta un sassolino dalla scarpa, rispetto a quanto dichiarato giorni fa, dall’architetto Renzo Piano rispetto ai garage sotterranei: («una scelta superata»): «Non si può paragonare la City di Londra, che la sera si svuota sistematicamente e completamente con il centro storico di Torino che va inteso come un bene da condividere il più possibile, a partire da coloro, e sono tanti, che ci abitano».

Emanuela Minucci

 
 
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