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Torino - 23 maggio 2003
 
 
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11.04.2003 - Missione su Marte per la sonda Alenia
«In questo centro si sta lavorando alla sonda Mars Express che verrà lanciata nel prossimo mese di giugno e si prevede possa raggiungere Marte in dicembre per verificare se sul Pianeta Rosso esiste l´acqua». Roberto Testore introduce con questa novità una nota di ottimismo sul futuro di Alenia e sull´importanza del centro di Torino, sapendo benissimo, anche se preferisce non collegare i due argomenti, che il ruolo del complesso aerospaziale di corso Marche è destinato ad avere grande importanza in un´area industriale alle prese con la crisi dell´automobile. E questo, nonostante lo stop dei programmi della Nasa dopo l´ultimo incidente.

L´amministratore delegato di Finmeccanica ne ha parlato ieri a Torino, in occasione della consegna da parte dell´Agenzia Spaziale Italiana (Asi) alla consorella europea Ase del Nodo 2 della stazione spaziale internazionale realizzato appunto negli stabilimenti torinesi di Alenia Spazio. Il Nodo 2 rappresenta l´elemento di raccordo che consentirà di agganciare ai componenti attuali della stazione spaziale moduli che hanno il compito di ricercare microgravità (come il laboratorio europeo Columbus e quello giapponese Kibo). Allo sviluppo di questo sofisticato e complesso programma hanno lavorato per oltre sei anni circa 200 addetti di Alenia Spazio.

Con quasi settemila dipendenti, l´Alenia rappresenta uno dei centri di eccellenza ai quali si guarda con interesse quando si affronta il problema dell´alternativa alla tradizionale industria dell´area Fiat. Il rischio, come è stato più volte ribadito negli ultimi sei mesi, è che questo centro finisca sempre per diventare il parafulmine sul quale scaricano le misure di ridimensionamento degli investimenti e del personale addetto al settore. In altre parole ogni qualvolta insorgono problemi nei programmi aerospaziali il complesso torinese, nonostante il suo indiscusso patrimonio di capacità e intelligenza, è chiamato a pagare le spese. Non a caso ieri, intervenendo nel corso della cerimonia, il sindaco Sergio Chiamparino, ha avvertito la necessità di ricordare che «Torino è un punto essenziale della rete produttiva aerospaziale europea e quindi è necessario investire e valorizzare le sue professionalità». Una richiesta supportata anche dal governatore del Piemonte Enzo Ghigo che ha sollecitato un impegno preciso affinchè Torino diventi la sede operativa del progetto spaziale europeo «Galileo».

Una conferma di questa funzione di Torino è venuta anche da parte dell´ad di Alenia Spazio, Maurizio Tucci, per il quale «la consegna del Nodo 2 è la testimonianza di come l´Agenzia, grazie all´eccellenza tecnologica e alla qualità dei suoi prodotti e alla professionalità dei suoi tecnici si collochi ai vertici mondiali del comparto spaziale». Resta il problema delle difficoltà nelle quali oggi opera il settore spaziale come riflesso del momento non felice della Nasa. Di qui l´importanza di difendere il centro di Torino in attesa del superamento di questa impasse, avendo comunque la consapevolezza che, come ha sottolineato lo stesso Lyrm Cline della Nasa, l´Alenia ha un ruolo riconosciuto di «modul maker of the world».

R.T.

 
 
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