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Torino - 25 aprile 2003
 
 
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14.04.2003 - Il parco in condominio
Due comuni e un parco sul confine. Così, da un sogno chiuso da anni nel cassetto di chi abita fra Torino e Grugliasco e dalla disponibilità di due amministrazioni di stringere un´alleanza per abbracciare un obiettivo gradito a entrambi, presto potrebbe nascere un´area verde di 70mila quadrati, un grande parco che per dimensioni non ha nulla da invidiare alla Tesoriera o al parco Ruffini. Con un nome promettente, parco Paradiso, ereditato per via diretta dall´omonimo quartiere di Grugliasco dove troverà ospitalità, in un angolo allungato e tondeggiante delimitato da corso Torino, via Milano e viale Radich. Paradiso è anche il nome del comitato di cittadini nato per sponsorizzare questa idea, in poco tempo mille firme e un´iniziativa annunciata che è anche un invito: «in attesa della firma dell´accordo ci armiamo di ramazze e rastrelli per dare una ripulita. Sperando che sia di buon auspicio». A dimostrazione che l´utopia del parco è prossima a diventare realtà c´è il sopralluogo tecnico che la sesta commissione del Comune di Torino ha in programma questo mercoledì.

Esiste anche una prima ipotesi sulla divisione dei costi, quelli straordinari di realizzazione da segnare sul bilancio del Comune di Torino e gli ordinari di manutenzione sui libri contabili di Grugliasco. Gli interessi, su un fronte e sull´altro, sono complementari e conducono agli stessi risultati: nella zona dell´aeronautica Torino non ha verde, ha pochi servizi e nessuna possibilità di ottenerli in futuro. Disporre di aree giochi, piste ciclabili e zona fitness «prendendoli a prestito» dal comune vicino è un´opportunità sulla quale varrebbe forse la pena investire qualche soldo. Soprattutto se da anni i residenti della zona si lamentano per quel progetto, poi fallito, di trasformare la ex-Venchi Unica in una zona verde. Dal canto suo, cogliendo al volo questa occasione, Grugliasco può riqualificare una zona senza accollarsi una spesa che non potrebbe in alcun modo permettersi se contasse soltanto sulle sue risorse.

A testimonianza che il parco Paradiso è un progetto cui il quartiere sul confine tiene parecchio, la scorsa settimana si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato duecento cittadini ansiosi di sapere se il sogno è realizzabile in tempi brevi. Nel salone parrocchiale di via Germonio erano presenti i due assessori all´Ambiente di Torino e Grugliasco Dario Ortolano e Mario Piovano, il presidente della terza circoscrizione Michele Paolino, il presidente della commissione Ambiente Pier Giorgio Crosetto. I residenti sul parco hanno idee chiare e desideri concreti, un´area giochi per bambini divisa per fasce d´età, piste da riservare al jogging e alle biciclette, panchine e angoli destinati alle chiacchiere e al riposo dei più anziani. Anche Grugliasco ha le sue esigenze. Le elenca il vicesindaco Luigi Montiglio: «Un campo da calcio che sarà gestito dal Cus Torino e la scuola materna Bechis che dobbiamo necessariamente spostare. Tutto il resto può essere verde attrezzato. Crediamo molto in questo progetto, speriamo davvero che si possa concludere positivamente».

Sostenitore altrettanto entusiasta è il presidente della terza circoscrizione Michele Paolino, che da tempo sta lavorando perché le richieste dei cittadini di quella zona trovino una risposta positiva: «L´aeronautica è un territorio con un´alta densità di popolazione e servizi e verde pari a zero. Quanto bisogno ci sia di spazi lo dimostra il successo del centro per anziani che abbiamo inaugurato da poco. Questa sinergia non solo economica con Grugliasco per realizzare il parco Paradiso sarebbe per noi davvero preziosa». Paolo Cumino, portavoce del comitato, aggiunge che non di sole penalizzazioni deve vivere una zona periferica: «Anche in una zona di confine vale la pena far vivere i propri figli». E allontana l´ostacolo più grande, quello dei fondi: «Si può partire anche con poco. Non vogliamo un parco delle meraviglie, ci accontentiamo di un parco normale che si può arricchire con il tempo».

Sara Strippoli

 
 
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