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Torino - 20 maggio 2003
 
 
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12.04.2003 - Berlusconi: risolverò il nodo Alta Velocità
Il ministro delle infrastrutture, Piero Lunardi e il presidente della Regione Enzo Ghigo - presente Silvio Berlusconi, oltre ai ministri La Loggia e Matteoli - hanno firmato, ieri, una intesa quadro per il varo di grandi infrastrutture in Piemonte. Si tratta di opere che prevedono un investimento complessivo di 22.740 milioni di euro, tra capitali pubblici, europei e privati. Lo ha annunciato lo stesso ministro Lunardi durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Non è un caso, forse, che mentre a Roma veniva siglato l´accordo, a Torino, al Lingotto, il presidente degli Industriali D´Amato sosteneva che sono proprio le infrastrutture (insieme a Mezzogiorno, fisco, pubblica amministrazione, università e ricerca), «i settori che ostacolano la capacità competitiva delle imprese e su cui bisogna intervenire senza perdere più tempo».

Tutte le opere piemontesi saranno completate tra il 2007 e il 2010, ad eccezione della linea ad Alta velocità Torino-Lione con il nuovo tunnel del Frejus che sarà ultimata nel 2013 secondo gli accordi intergovernativi italo-francesi. Il ministro Lunardi ha annunciato che la decisione italiana di anticipare le risorse per la costruzione della Torino-Lione «sarà formalizzata la prossima settimana». A tal proposito ha poi ricordato «le resistenze da parte francese» sottolineando, però, che «se non parte subito la realizzazione delle opere, la crisi è completa». Su questo scottante argomento, il presidente della Regione, Enzo Ghigo, ha chiarito che «Berlusconi si è impegnato personalmente a incontrare in tempi brevi le competenti autorità francesi per chiudere la vicenda e mantenere le linee strategiche della Comunità europea sui trasporti». «L´Italia - ha aggiunto Ghigo - anticiperà una parte dei fondi che recupererà incassando una percentuale maggiore dei pedaggi. I francesi sono stati stretti all´angolo».

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha già fissato un incontro per i prossimi giorni con il primo ministro francese Raffarin per risolvere la questione dei ritardi della Torino-Lione. A proposito della pioggia di euro per finanziare le infrastrutture in Piemonte e in Lombardia, Berlusconi ha detto di essere «contento». «In campagna elettorale - ha spiegato il presidente - avevo fatto delle promesse al Piemonte. E ora le sto mantenendo». Berlusconi, che sarà oggi a Torino al Lingotto al convegno della Confindustria dedicato a «sviluppo e competitività», parlerà anche di Alta Velocità. Tra le opere più significative che saranno realizzate in Piemonte ci sono l´Alta velocità Torino-Novara-Milano, il terzo valico sulla linea ferroviaria Genova-Milano e un collegamento con Novara e il valico del Sempione, l´autostrada Asti-Cuneo, la pedemontana piemontese, il traforo del Mercantour per collegare più rapidamente il Piemonte alla Costa Azzurra.

Nel piano «delle grandi opere» su cui è stata siglata l´intesa tra governo e Regione c´è anche la metropolitana di Torino, che potrà contare su un ulteriore finanziamento per completare i tre tratti. Lavori di ristrutturazione interesseranno anche la stazione di Porta Nuova. Dei 32 mila milioni di euro di spesa previsti, 1619 sono già disponibili per il triennio 2002-2004. «Ad essi - ha spiegato il ministro Lunardi - si aggiungeranno gli altri da risorse delle Ferrovie per l´alta velocità, dell´Anas ed altri fondi da precedenti stanziamenti non utilizzati». «Con l´intesa sulle infrastrutture piemontesi - ha commentato l´assessore regionale ai Trasporti, William Casoni - possiamo finalmente parlare di una rivoluzione dei trasporti piemontesi, dalle infrastrutture alle ferrovie alla metropolitana». Per la realizzazione di queste infrastrutture, ha aggiunto Casoni, «governo e Regione Piemonte si impegnano a trovare la modalità di copertura finanziaria garantendo la necessaria chiarezza sulle responsabilità e sui tempi di progettazione e di esecuzione». Sarà anche assicurato «il monitoraggio sistematico dell´avanzamento delle opere: così i cittadini potranno vedere con totale trasparenza come procedono i lavori».

Alberto Custodero

 
 
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