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Torino - 20 maggio 2003
 
 
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12.04.2003 - Un torinese su due si sposta in auto
Le trasformazioni economiche e sociali dell´area torinese viste attraverso l´uso dei mezzi di trasporto. E si scopre che le difficoltà sotto la Mole e in 23 comuni dell´hinterland (con un calo di residenti nel capoluogo e un ridotto incremento negli altri centri) hanno indotto i cittadini a spostarsi meno, a privilegiare quelli essenziali (per lavoro e studio), penalizzando tutti gli altri (gli spostamenti per fare visite a parenti e amici, per svago, per acquisti, in calo del 20 per cento).

È una delle indicazioni che emerge dall´indagine sulla mobilità nel Torinese, curata da Gtt e presentata ieri mattina nelle sede della società ai suoi vertici (il presidente Giancarlo Guiati, l´amministratore delegato Davide Gariglio) agli assessori alla viabilità di Comune e Provincia, Maria Grazia Sestero e Franco Campia, dirigenti e tecnici del settore. Gtt attraverso una società di sondaggi ha intervistato telefonicamente circa 7500 persone (da 10 anni in su), chiedendo notizie e opinioni sui comportamenti e sul grado di soddisfazione del servizio offerto dall´ex Atm e dall´ex Satti, ora unite in Gtt. Che non se la passa male: alle fine viene promossa con un´ampia sufficienza (6,54 il voto finale), sebbene non manchino le critiche per alcuni aspetti (la scarsa regolarità dei passaggi dei mezzi, la percezione di una scarsa sicurezza su scippi e molestie). Buono il giudizio sui conducenti. Ma non sono molto soddisfatti i pendolari che usano i treni Fs. Viene considerato positivo un altro particolare: nonostante i tanti cantieri (l´indagine si riferisce al primo semestre del 2002), la velocità media commerciale di tram e bus è rimasta invariata rispetto alla ricerca di due anni fa (da 18,2 a 18,3 chilometro all´ora).

Ma gran parte della ricerca ha concentrato l´attenzione sugli spostamenti. Ogni giorno nell´area dei 23 Comuni se ne contano 2 milioni e 760 mila contro i 3 milioni e 184 mila di due anni fa. Lo studio e i lavoro sono i motivi principali (47 per cento.) La stragrande maggioranza (53,4 per cento) si sposta usando l´auto, il 22,15 affidandosi al mezzo pubblico. Ma gli effetti della crisi si notano di più se si analizza la quota della cosiddetta «mobilità motorizzata» (l´auto e il mezzo pubblico) scesa da 2 milioni e 313 mila a 2 milioni e 86 mila: qui la parte di riduzione più consistente è quella relativa all´utilizzo dell´auto privata (dipende dal caro benzina, dai costi di mantenimento) mentre inferiore è il calo del servizio di trasporto pubblico, che riesce a mantenere la propria quota di mercato (29,3 per cento).

Tra i tanti dati offerti dalla ricerca, l´analisi sui «picchi» della mobilità: tra le 8 e le 9 i maggiori momenti di caos, situazione calma tra le 10 e le 12 mentre la mobilità notturna è inferiore a quella degli anni precedenti.

Quali riflessioni suggeriscono questi dati? «Lo spostamento di residenti verso l´area metropolitana - dice l´assessore Maria Grazia Sestero - ci devono spingere (lo stiamo facendo per la zona di Orbassano) a migliorare il servizio verso i Comuni della cintura. E per Torino dobbiamo proseguire nelle iniziative annunciate: incentivare il sistema del park&ride;, avviare il controllo telematico delle porte della Ztl, che viene ampliata, mettendo videocamere inizialmente in 7 punti (via Arsenale, Giardini reali, viale dei partigiani, via Rossini, Via Pietro Micca, via XX Settembre, via Roma)«. Per il presidente Giancarlo Guiati «il mantenimento delle quote di mercato da parte di Gtt, nonostante i cantieri, è un buon segnale. L´azienda risponde bene alle sollecitazioni dei clienti». Aggiunge Gariglio: «Dobbiamo impegnarci per rendere più regolare il servizio».

Gino Li Veli

 
 
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