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17.04.2003 - Hotel-boutique, tempi supplementari
Slitta di un mese il bando per l´acquisto di Palazzo Villa in piazza San Carlo. L´immobile messo in vendita dal Comune dovrà essere trasformato in un cosiddetto hotel-boutique a cinque stelle per accogliere autorità e capi di Stato durante le Olimpiadi. Ma gli imprenditori disposti all´affare hanno fatto un passo indietro. Le buste con le offerte si sarebbero dovute consegnare entro domani. Ora i termini sono stati spostati al 13 maggio. I venti di guerra e la crisi mondiale hanno raffreddato le proposte raccolte in un primo tempo al Mipim di Cannes da Itp, l´Agenzia per lo sviluppo. A Palazzo civico hanno fiutato la situazione e quindi prorogato la gara. «Purtroppo, non è il momento migliore per proporre investimenti, – spiega l´assessore al Patrimonio Paolo Peveraro - poi abbiamo pensato che, per presentare un progetto di riqualificazione così impegnativo come quello richiesto, sia necessario allargare le maglie per consentire a tutti di fare una proposta adeguata». Sono intervenute anche altre difficoltà tecniche, ed è stato necessario rettificare la delibera approvata l´anno scorso dall´esecutivo civico.

La struttura viene venduta a poco più di 8 milioni di euro, un prezzo adeguato per uno stabile immerso nella Torino barocca: il problema, quindi, non riguarda la base d´asta. Le grandi compagnie interessate a questo genere di business sono sempre più orientate a gestire piuttosto che acquistare, soprattutto quando si tratta di rifare il look a un edificio storico, anche se la Sovrintendenza non ha imposto vincoli insormontabili. La famiglia Ramondetti, proprietaria del Turin Palace, ha venduto il palazzo di via Sacchi ma è rimasta ad amministrare l´hotel. «In questo caso, siamo di fronte a un altro scenario. – aggiunge Peveraro – La nostra ipotesi non esclude che ad aggiudicarsi la gara sia un´associazione composta da costruttori, finanzieri e, per forza, ci dovrà essere anche una grande catena alberghiera. E´ vero però che, a differenza di quanto avviene nella prassi ordinaria, il punteggio assegnato al progetto raggiunge quasi la metà del totale» .

Il numero di stanze, distribuite su circa 5 mila metri quadri, oscillerebbe tra le 55 e le 65. Poche rispetto a quelle del Principi di Piemonte, che ne conta circa 100, e che proprio di recente è stato al centro di una manovra di rilancio condotta da Salvatore Ligresti, patron della Sai. Una concorrenza a meno di duecento metri da piazza San Carlo che potrebbe ridimensionarne l´appetibilità. «Sono certo – prosegue l´assessore al bilancio – che gli operatori che si faranno avanti sono consapevoli che una struttura di charme come quella di Palazzo Villa non sarà utile solo per il periodo olimpico ma anche dopo» .

Per il resto su quell´area si concentrano anche altre operazioni immobiliari. Il retro di Palazzo villa, che oggi ospita gli uffici dell´assessorato provinciale all´agricoltura, è stato messo in vendita. In un primo momento sembrava che il Comune fosse interessato a trasferirvi la sede della prima circoscrizione, ma le trattative si sono congelate e pare che, in ogni caso, i locali non possano essere inseriti all´interno del bando per il complesso extra-lusso. Mentre per il parcheggio sotterraneo di piazza San Carlo si parla di «opera strategica» . «E´ un intervento indispensabile in quel contesto - conclude l´assessore Peveraro - Alcuni posti auto saranno riservati all´albergo, che sarà collegato con il parking con un tunnel che sbuca proprio di fronte all´ingresso». Gli scavi, inoltre, potrebbero riportare alla luce sul lato di via Santa Teresa un bastione del diciassettesimo secolo, attorno cui Palazzo civico pensa di allestire un percorso archeologico. Il lembo estremo della città fortificata è all´attenzione dei tecnici che hanno compiuto studi sul sottosuolo. Sempre meno probabile, invece, il ritrovamento di un anfiteatro romano. I "carotaggi" delle ultime settimane non hanno rilevato nessuna traccia significativa.

Fabio Marzano

 
 
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