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12.11.2002 - "Al Nord-Ovest venti miliardi"
TORINO - «Oltre venti miliardi di euro in 8 anni. Mi sembra che l'impegno del governo per le infrastrutture del Nord-Ovest non sia da poco. Anche perché stiamo rispettando i tempi per la realizzazione delle grandi opere, indispensabili per il rilancio dell'economia e per la competitività». Ugo Martinat, viceministro alle Infrastrutture, ha replicato alle lamentele degli industriali che protestavano contro i tagli previsti dalla Finanziaria proprio per quanto riguarda le infrastrutture. Tagli del 40%, hanno ricordato Michele Perini, presidente di Assolombarda, e Giuseppe Smeriglio, presidente dell'associazione trasporti e infrastrutture dell'Unione industriale di Torino, nel corso del convegno "Investire nelle infrastrutture, conciliando congiuntura economica, rigore e sviluppo". E il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, si è soffermato proprio sulla necessità di conciliare gli investimenti con il rigore e la congiuntura. La situazione generale ha comportato la riduzione delle risorse a disposizione, ma secondo Fini è molto più importante che il Governo sia intervenuto eliminando gli ostacoli e predisponendo nuovi strumenti per favorire gli investimenti. Anche perché lo stesso Fini ha ricordato che il Governo intende restare alla guida del Paese per l'intera legislatura e quindi gli interventi sulle infrastrutture saranno spalmati su tutti gli anni. Meno certezze ci sono sul fronte internazionale. A partire dall'annosa questione del collegamento ferroviario ad alta velocità tra Torino e Lione. I francesi hanno ribadito l'intenzione di realizzare l'opera, ma senza fornire indicazioni precise sui tempi. Attendono la verifica parlamentare che, all'inizio del prossimo anno, prenderà in esame le infrastrutture francesi. Dopodiché potrebbe finalmente arrivare una risposta definitiva. Fini, sotto questo aspetto, ha ricordato l'importanza del ruolo della Commissione europea a favore del rispetto dei trattati sulla libertà di circolazione. Un obiettivo che interessa particolarmente l'Italia e Umberto Vattani, rappresentante dell'Italia presso l'Unione Europea, ha annunciato che il nostro Paese, nel corso del prossimo semestre di presidenza dell'Unione, favorirà la realizzazione di una rete di trasporto efficiente ed integrata, proprio per garantire la libertà di spostamento di persone e merci. In ogni caso Fini ha riconfermato l'impegno del Governo sulle infrastrutture ed Enzo Ghigo, presidente del governo regionale del Piemonte, ha riconosciuto che sono arrivate risposte soddisfacenti. Le associazioni imprenditoriali, tuttavia, vorrebbero di più. Milano, Torino e Genova hanno costituito un osservatorio che - ha spiegato Stefano Zara, presidente di Assindustria Genova - ha individuato 37 progetti prioritari che interessano il Nord-Ovest e la cui realizzazione costerebbe 37,2 miliardi di euro. E, secondo Andrea Pininfarina, presidente degli industriali subalpini, con queste realizzazioni il valore complessivo dei benefici sul sistema economico del Nord-Ovest sarebbe di 115,4 miliardi nei prossimi 10 anni. L'importante, per Perini, è che la realizzazione dei progetti sia vista in chiave integrata. «È indispensabile - ha aggiunto - per accrescere le potenzialità del nostro sistema territoriale, in termini di capacità e di sviluppo dell'economia e del territorio». Si creerà, insomma, un grande sistema integrato, dove persone e merci potranno muoversi rapidamente. Martinat, ad esempio, ha ricordato che da Torino si raggiungerà l'aeroporto di Malpensa in 45 minuti e lo stesso tempo servirà ai milanesi per arrivare all'aeroporto di Torino Caselle. Lunghissimo l'elenco delle opere previste o già in corso di realizzazione. Martinat ha ricordato l'autostrada Asti-Cuneo (1.113 milioni, terminata nel 2008), la nuova tangenziale est di Milano (859 milioni), la direttissima Brescia-Milano (1.307 milioni), il nodo di Genova (2.013 milioni). Quanto alle ferrovie, il contratto di programma 2001-2005 prevede - per la sola rete convenzionale - interventi per oltre 4.400 milioni (1.400 già finanziati). Sul nodo di Torino saranno investiti 1.800 milioni, 450 su Milano e 360 su Genova. Senza dimenticare gli interventi per offrire i servizi logistici lungo l'asse Genova-Novara, con la realizzazione del terzo valico ferroviario (entro il 2008).

Augusto Grandi

 
 
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