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18.04.2003 - Rivoli diventa «città dei servizi» destinati a lavoratori e aziende
Dalla parte dei lavoratori e delle imprese. Il Comune di Rivoli, proprio di fianco al palazzo comunale sta costruendo sia il nuovo Centro servizi per l'impiego, ossia l'ex ufficio di collocamento, sia un Centro congressi dedicato alle aziende della zona. Sono partiti da poco, infatti, i lavori per la realizzazione della struttura, che comprende due sale conferenze da 300 e da 70 posti e due sale riunioni da 25 posti. Inoltre è prevista una reception, un bar, un guardaroba e degli uffici amministrativi. Costo dell’intervento: circa un milione e 200 mila euro, finanziato in parte dalla Ue e in parte dall'amministrazione comunale. «E' un servizio che forniamo alle aziende della nostra area industriale - afferma il sindaco Nino Boeti -. Anche perché in zona non esiste nulla di simile». Partiti da poco i lavori dovrebbero concludersi entro l'autunno prossimo. «La posizione è strategica - sostiene l'assessore Ezio Salmasi -. Infatti, proprio nella nostra città si trovano anche gli uffici Inps e Inail e la nuova sede della Camera di commercio». E nello stesso edificio troveranno spazio anche dei servizi al mondo dell'impresa. «Il nostro Centro per l'impiego, che dopo Torino è il più importante della provincia - dice Salmasi -, si troverà a due passi dalle associazioni di categoria dell'imprenditoria locale, in modo da favorire un migliore e proficuo dialogo tra le parti».

Inoltre, sempre nell'area adiacente al palazzo comunale, dovranno trovare spazio anche la nuova sede dei vigili urbani e dei vigili del fuoco della città. «Non solo - ammette il sindaco -. Abbiamo destinato il fabbricato dell'ex mensa alla Croce Rossa, affinché trasferisca lì i suoi uffici, e lo abbiamo affidato con un comodato gratuito di 99 anni». Unico neo in tutto il progetto, di quella che secondo l'amministrazione doveva diventare la «città dei servizi», è la difficoltà a trasferire il commissariato oggi in un palazzo in largo Pistoia. «Abbiamo un'area di 4 mila metri quadrati destinata a questo scopo - precisa Boeti -, ma il ministero degli Interni ci ha scritto dicendo che viste le poche risorse attuali non è possibile finanziarlo. Ma noi non abbiamo perso la speranza e siamo disponibili a costruirlo noi, a nostre spese, pur di fornire loro una sede adeguata». Anche perché le difficoltà che presenta quella attuale non sono di poco conto. «Un cittadino portatore di handicap se deve fare una denuncia qualsiasi o richiedere un passaporto è costretto a stare nell'androne del palazzo, perché ci sono diverse barriere architettoniche a ostacolarlo - spiega il sindaco -. E gli agenti devono trasferirsi da lui con tutti i documenti e i verbali. Una cosa pazzesca».

Patrizia Romano

 
 
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