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Torino - 20 maggio 2003
 
 
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28.04.2003 - Pronto il piano anti-inquinamento
A meno di due mesi dall’inizio dell’estate, esce, con l’approvazione della giunta provinciale, il corposo «Piano d’azione» preparato dall'assessorato alle Risorse atmosferiche per la riduzione del rischio di superamento dei valori limite e delle soglie d’allarme in fatto di inquinamento dell’aria nella stagione invernale 2003-2004 e 2004-2005. In altre parole il piano triennale antinquinamento. Un documento che, se riuscirà ad essere applicato nel concreto, dovrebbe far giustizia delle incertezze e delle improvvisazioni dell’inverno scorso, per contrastare in modo coordinato, con interventi stabili e strutturali, la crescita degli inquinanti. L’assessore Elena Ferro, reduce, con la presidente Mercedes Bresso, da una gestione travagliata delle misure antinquinamento 2002-2003, ha molta fiducia nelle 11 pagine del «Piano» che riguardano Torino e i 18 comuni della zona 1, la più critica: «Sono interventi che affrontano non solo i problemi dovuti al traffico ma anche quelli del riscaldamento e delle emissioni industriali. Oltre ai divieti, che non saranno più indiscriminati, ma rivolti esclusivamente ai veicoli inquinanti, abbiamo previsto azioni di sostegno alla politica dei trasporti attenta all’ambiente, come accordi con le case costruttrici per facilitare l’acquisto di veicoli ecologici e l’apertura di distributori di metano».

Come già era stato anticipato, dal 1° ottobre 2003 al 31 marzo 2004, ci sarà il blocco di tutti i veicoli non ecologici ogni mercoledì e giovedì, dalle 7,30 alle 19, e in questo arco di tempo saranno bloccati anche i mezzi commerciali per almeno 6 ore. Per l’inverno 2004-2005, sempre il mercoledì e giovedì, è previsto il blocco dalle 7,30 alle 19 anche dei mezzi non ecologici commerciali, mentre dall’ottobre 2005 sarà vietata la circolazione in ogni giorno feriale a tutti i veicoli non ecologici. Nei Comuni a rischio con più di 10 mila abitanti saranno anche individuate aree in cui attuare limitazioni del traffico, permanenti e per un numero significativo di ore, su una lunghezza delle strade che sia almeno il 10 per cento del totale. Tra i provvedimenti stabili c’è la scrupolosa verifica del rispetto del «bollino blu» (ed anche un controllo delle officine che lo forniscono senza neppure vedere le auto), l’individuazione di misure finalizzate alla fluidificazione del traffico, la prevenzione di comportamenti scorretti, la definizione di linee di intervento per la regolamentazione delle operazioni di distribuzione delle merci per non sovrapporla agli spostamenti casa-lavoro.

Sul riscaldamento l’intervento è duplice: da una parte si opererà per ridurre i consumi e migliorare le emissioni in atmosfera, dall’altra si accelererà la sostituzione dei combustibili più inquinanti: carbone nelle diverse forme (ci sono ancora 5 mila impianti in provincia di Torino), olio combustibile pesante e sue emulsioni con l’acqua. E la Provincia ha stanziato 500 mila euro per migliorare l’efficienza termica degli impianti di riscaldamento delle case Atc. L’ultimo obbiettivo del piano d’azione riguarda la revisione di tutte le autorizzazioni per le emissioni delle industrie, nonché un controllo puntuale di tutte le imprese che hanno fruito di deroghe e non sono mai state oggetto di istruttoria e di permessi.

Gianni Bisio

 
 
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