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Torino - 30 maggio 2003
 
 
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30.04.2003 - Legge turismo col turbo; creati 25mila posti letto
Gli alberghi ci sono, adesso bisogna riempirli di turisti. È questa la sfida per Torino e il Piemonte in vista del 2006, delle Olimpiadi, ma soprattutto del dopo. Per farlo, dopo aver messo a posto i numeri di stanze, posti letto e così via, si dovrà investire anche su altro: sulla formazione del personale del settore turistico e alberghiero, sulla ristorazione, sugli orari e sulla qualità del commercio e dei servizi.

Lo dice Ettore Rachelli, assessore regionale al turismo, moderando così i toni entusiastici della conferenza stampa con cui ieri è stato presentato il bilancio di un triennio di legge 18, quella con cui la giunta Ghigo ha finanziato (e continuerà a finanziare almeno fino al 2005), la creazione di nuova offerta turistica sul territorio piemontese.

I numeri d´altronde autorizzano l´ottimismo: solo nell´ultimo bando, quello 2002, sono stati 313 i nuovi progetti ammessi al finanziamento regionale. Progetti che porteranno alla nascita, in un solo anno, di 11.017 posti letto e di 4.856 nuove camere in Piemonte per un totale di oltre 25 mila posti letto creati in tre anni. «La sfida - ha spiegato Rachelli - è arrivare a 50 mila entro il 2005». Tra i nuovi alberghi finanziati dalla "legge col turbo" ci saranno quattro a «cinque stelle», a Rivoli, Oviglio (Al), Asti e Oleggio Castello (No). I nuovi «quattro stelle» saranno 47. Inoltre sarà costruito un residence con più di 300 camere a Sestriere, fondamentale per le Olimpiadi. In tutto saranno 103 i nuovi alberghi. Le nuove foresterie saranno 7, i bed and breakfast 13 e gli agriturismo, uno dei settori in maggiore espansione, 71.

Tra i bed and breakfast sono inserite anche alcune dimore storiche, una delle «nuove tendenze» del turismo, tra cui a Torino il Palazzo Saluzzo di Paesana, elegante edificio settecentesco in via della Consolata 1, un edificio settecentesco. In provincia di Torino diventeranno bed and breakfast il castello di Famolasco a Bibiana, palazzo Fortelletto a Cumiana, il castello di san Giuseppe a Chiaverano e il castello di Villar Dora. In quella di Cuneo il castello di Mango nel Roero e la Torre Sineo ad Alba.

«L´investimento privato - ha sottolineato Racchelli, presentando i dati - grazie alla legge 18, su base regionale è cresciuto del 448,6 per cento dal 2000 al 2002, risvegliando l´imprenditoria turistica». A fronte di finanziamenti della regione per circa 181 milioni di euro in tre anni, i privati infatti ne hanno investiti a loro volta quasi 800 milioni. E sono stati creati oltre 9500 nuovi posti di lavoro. «Questa legge, dunque, - ha aggiunto l´assessore - insieme alla legge 4 per gli enti locali, al programma delle opere di accompagnamento per le Olimpiadi e all´individuazione dei Comuni turistici rappresenta il poker d´assi della Regione, per un salto di qualità permanente dell´economia turistica».

È ovvio, comunque che gli investimenti riguardano in particolare l´area olimpica. Nel bando 2002 sono stati finanziati 155 interventi, di cui 33 nei nove comuni sede di gare e allenamenti, 43 in quelli fino a 30 minuti di strada e 79 in quelli a distanza di 60 minuti. «Dopo aver riservato i finanziamenti 2002 alle strutture nuove, che richiedono tempi più lunghi di lavoro - ha concluso Racchelli - il bando 2003 tornerà ad ammettere i recuperi di strutture alberghiere, case vacanze di associazioni no profit e istituti religiosi. Ci saranno finanziamenti anche per la ristrutturazione e l´acquisto di seconde case da destinare alla locazione turistica. E poi crediamo che sia importante iniziare a investire anche nella formazione professionale del settore turistico; ce ne è un gran bisogno. E non ha senso che gran parte dei soldi che la Regione spende in questo settore vadano a finanziare corsi per industrie e settori che sono in crisi».

Marco Trabucco

 
 
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