contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 13 settembre 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Governo Metropolitano | Rassegna stampa
 
 
 
 
05.05.2003 - La pubblica amministrazione che vince le sfide
La via per la buona amministrazione passa attraverso finanziamenti e tempi certi, l'integrazione tra soggetti diversi che si pongono obiettivi comuni per migliorare la vita dei cittadini.

Basta poco alla burocrazia per non fare notizia solo per i ritardi, le lunghe code o i soldi sprecati. Come dimostrano i 37 progetti (cinque dei quali arrivano dal Nord-Ovest) che gli amministratori italiani hanno presentato al concorso "Sfide" del Forum della pubblica amministrazione: nell'edizione del 2002 hanno annunciato che nell'arco di un anno avrebbero portato a compimento o sviluppato determinati programmi, domani saranno premiati per essere passati dalla buona pratica alla buona amministrazione. Spiega Carlo Modi Sismondi, direttore del Forum Pa, che si apre oggi a Roma: «Per un anno abbiamo seguito i progetti che ci hanno presentato. Abbiamo esaminato i loro finanziamenti, le alleanze messe in piedi. Abbiamo valutato sul campo per controllare se i proponenti avevano rispettato i termini del patto stipulato con noi dodici mesi prima». E i risultati sono dei programmi - alcuni per centinaia di milioni di euro altri di entità minore - con i quali gli enti locali dimostrano di guardare al territorio come a un sistema e di non sentirsi come semplici erogatori di servizi».

Tra quelli presentati dalle regioni del Nord e del Centro Italia, aggiunge Mochi Sismondi, «raggiunge il massimo dell'eccellenza il progetto con il quale Genova, riqualificando il porto antico, sta riposizionando la città; mentre a Torino va dato atto di chiamare allo stesso tavolo tutti i soggetti della vita amministrativa per fare un piano condiviso e di essere quella che, in Italia, ha più investito sulla comunicazione integrata».

Nel Nord-Ovest, infatti, Genova e Torino si sono distinte sviluppando progetti in prospettiva di due eventi che potranno ridisegnare le città: la nomina a capitale europea della cultura nel 2004 per la città della Lanterna, le Olimpiadi invernali 2006 per il capoluogo piemontese.

Genova sarà premiata da "Sfide" per due piani diversi: l'operazione "Waterfront" e "Genova 2004 capitale europea della cultura". Con il primo il Comune, la Provincia e la Regione Liguria si accingono a riqualificare ulteriormente il porto antico. Grazie a un progetto di Renzo Piano - e attraverso una società mista, la Porto antico Spa - si realizzerà entro il 2010 "un vero parco urbano portuale". Come spiega il sindaco Giuseppe Pericu, qui, dove è stato già costruito l'acquario più famoso d'Europa, «verrà recuperata l'area della vecchia darsena in cui avrà sede il museo del mare e della navigazione, mentre altri interventi importanti riguarderanno la zona di Ponte Parodi, dove verrà creata un'imponente piazza sul mare». Inoltre saranno dedicati altri spazi ad attività commerciali, artistico-culturali e sportive.

Per l'appuntamento del 2004, il Comune ha invece creato una società - la Genova Sri - in partnership con gli enti locali, gli istituti di credito e le aziende autonome della Liguria per organizzare e propagandare le manifestazioni in programma. La mission della struttura consiste anche nel dare spazio a eventi che riguardino la scienza e la tecnica.

Torino, dal canto suo, porta a casa ben tre premi. Il progetto più ampio è sicuramente il "Torino intemazionale". Sfruttando l'occasione irripetibile data dalle Olimpiadi del 2006, il Comune ha fatto sedere allo stesso tavolo sia le istituzioni (Provincia e Regione Piemonte) sia le forze produttive locali per individuare gli assi strategici di sviluppo. Il primo passo è stato proprio creare un'associazione mista, per coordinare il dialogo tra le parti. E se dal punto di vista programmatico tutti sono stati d'accordo nel sostituire progressivamente l'indotto portato dalla Fiat con attività di servizi, su quello strategico si è deciso di lanciare una pressante azione di comunicazione attraverso una newsletter e un sito Intemet (www.torino-intemazionale.org).

Sul versante del marketing, gli enti locali hanno lanciato anche il "Torino always on move". Nome che è diventato uno slogan per promuovere la città. Attraverso percorsi integrati, i promotori puntano ad accrescere la notorietà di Torino a livello intemazionale e a informare i cittadini dei cambiamenti in corso nel capoluogo piemontese. Creato appositamente per le prossime Olimpiadi invernali è pure il progetto "I ragazzi del 2006". Lo ha studiato la Provincia di Torino per formare 24mila giovani da "fornire" agli organizzatori dei Giochi come risorse adeguatamente preparate.

Francesco Pacifico

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.