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08.05.2003 - Rinasce la Villa della Regina. A ottobre la prima riapertura
Il prossimo autunno aprirà al pubblico dopo decenni il complesso di Villa della Regina. L´annuncio è stato dato ieri mattina dalla soprintendente al Patrimonio storico e artistico Carla Enrica Spantigati, durante il consueto appuntamento dedicato durante la Settimana della Cultura ai «Cantieri in corso». Dunque il seicentesco gioiello della collina torinese, ex residenza attribuita ad Ascanio Vitozzi e voluta dal Cardinale Maurizio di Savoia, che si credeva perduta per lo stato di avanzato degrado, si potrà di nuovo visitare. Non completamente, ma è già un grande passo avanti per un cantiere complesso, avviato nel ´94 con pochi dati a disposizione, secondo un progetto delineatosi in corso d´opera, a mano a mano che le ricerche procedevano, e che si concluderà alla fine del 2005.

Da ottobre si potrà accedere alla corte d´onore, salire attraverso lo scalone al salone centrale, quindi proseguire la visita in giardino lungo l´asse che porta allo scenografico «Belvedere», dove sarà ripristinato il «teatro d´acque». È stato anche confermato che ai piani superiori verrà collocato su iniziativa di Regione e Provincia il Centro di documentazione dei Beni culturali piemontesi. E si è saputo che si pianteranno di nuovo le viti nell´antica Vigna di Madama Reale, che tornerà dunque alla sua destinazione originaria. Il direttore dei lavori Cristina Mossetti, che con l´architetto Federico Fontana coordina i vari interventi, ha illustrato al pubblico lo stato di avanzamento dei lavori, per i quali si saranno spesi entro il prossimo ottobre 12 milioni di euro (ma la cifra complessiva ammonterà alla fine a 20 milioni di euro tra fondi pubblici, erogati dal Ministero per i Beni culturali e dagli enti pubblici locali, e quelli elargiti dai privati, dalla Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo, alla Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino, all´Associazione Amici dell´Arte in Piemonte).

«Dopo anni di ricerche storiche e indagini tecniche, cui hanno collaborato archeologi, architetti, restauratori, botanici e fotografi, possiamo finalmente immaginarci una villa di nuovo in grado di sedurci con i suoi colori originari, con gli arredi, gli stucchi, gli intagli che formano un apparato di grande ricchezza» ha detto Mossetti. Al momento sono quasi completati i restauri degli arredi mobili, mentre è in fase di avvio il recupero delle decorazioni delle sale del piano nobile, tra queste i preziosi affreschi di Giovan Battista Crosato. Tra le notizie emerse ieri, anche quella del ridisegno da parte del Comune del piazzale antistante la Villa e il collegamento di questo intervento alla nuova sistemazione di piazza Gran Madre.

Marina Paglieri

 
 
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