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Torino - 30 luglio 2003
 
 
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21.05.2003 - La scommessa high-tech
Piemonte all´avanguardia nella produzione e nell´utilizzo dell´innovazione nelle piccole e medie imprese. Un primato, in Italia e in Europa, targato Parchi Scientifici e Tecnologici. Processo che ha preso il via agli inizi degli anni '90 con la realizzazione del primo centro, il Tecnoparco del Lago Maggiore. Si sono poi aggiunti il Bioindustry del Canavese, il Pst di Tortona, l´Envipark, il Cetad e, ultimo nato, il Multimedia di Torino. Sei realtà collegate in rete e specializzate su diversi fronti, dall´ambiente all´Ict, dai new media alla domotica, che in otto anni hanno prodotto la nascita e l´insediamento, su circa 92.700 metri quadrati, di oltre 120 imprese innovative, creando più di 1.000 nuovi posti di lavoro. Il tutto con un investimento di 173 milioni di euro, in gran parte pubblici grazie ai fondi strutturali europei.

Oltre al ruolo di "incubatori", i "Parchi" hanno il compito principale di diffondere la conoscenza e la ricerca prodotta nelle università e nei laboratori, offrendo alle aziende servizi ad alto valore aggiunto. In un anno sono circa 12.500 i contatti che si producono con l´esterno, attraverso seminari e convegni, e oltre 400 imprese beneficiano delle attività dei centri. «E´ stata una scelta importante, una scelta che sta dando i primi frutti – spiega l´assessore all´industria della Regione Gilberto Pichetto – in un momento delicato, in cui le imprese piemontesi necessitano di innovazione, conoscenza e tecnologia. Abbiamo puntato molto su queste realtà, assegnandovi oltre 120 milioni di euro dei fondi strutturali, che hanno determinato investimenti per circa 150 milioni. Bisogna continuare su questa strada positiva, investendo, orientando meglio i progetti dopo questo periodo di sperimentazione che ci vede "primeggiare" in Italia e, credo, anche in Europa. Fondamentale è stringere ancora di più i rapporti tra le università, i "Parchi" e il mondo imprenditoriale».

Lo scorso gennaio, con un finanziamento regionale di 2,6 milioni di euro, è stato finanziato il settimo Parco Tecnologico che nascerà a Dronero in provincia di Cuneo. Sarà un centro all´avanguardia nella ricerca applicata nell´elettronica e nella meccanica. Realtà che a breve entrerà a far parte di "Tecnorete Piemonte", consorzio che raggruppa Finpiemonte e i "Parchi" regionali, ma che per rispondere meglio alle esigenze del mondo produttivo, vedrà presto fra i suoi soci rappresentanti delle università e delle associazioni di categoria, ad iniziare dagli industriali che parteciperanno con Federpiemonte. Parola d´ordine: fare sistema per accrescere la conoscenza e il know-how del territorio, evitando così un impoverimento tecnologico. L´obiettivo è assicurare più competitività alle aziende perché possano vincere le sfide in campo internazionale.

Diego Longhin

 
 
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