contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 30 luglio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Cultura, turismo, commercio e sport | Rassegna stampa
 
 
 
 
04.06.2003 - L´impronta dell´Universiade
Sembra un´impronta nella neve, forse sembra mille altre cose e probabilmente è bello e giusto che sia quello che ognuno immagina che possa essere. La "cosa" è il logo dell´Universiade invernale del 2007, presentato ieri pomeriggio al teatro Carignano, un angolo di vecchia e nobile Torino riempito dallo spirito giovane delle olimpiadi degli studenti. Il marchio, che vedremo molto e quasi dappertutto per i prossimi cinque anni, è formato da sei sfere irregolari blu su sfondo bianco: vi si legge una grande U (che sta, ovviamente, per Universiadi), ma anche un evidente senso di movimento. L´orma sembra che si proceda, forse è un piede in marcia. Lo ha disegnato Raffaela (una sola elle, rigorsamente) Cardia, architetto torinese di ventinove anni che ha superato altri 172 concorrenti. La fatica verrà premiata con un assegno di duemila euro, ma la soddisfazione personale sarà superiore: «Non avevo fatto in tempo a partecipare al bando per il simbolo di Torino 2006», racconta l´architetto designer, «non potevo perdere quest´altra occasione. Non è il primo logo che disegno, ma è il primo concorso cui mi iscrivo». Dal simbolo manca la Mole, che invece è stato il soggetto più replicato negli altri lavori: l´originalità è stata premiata. «Anche perché il massimo dell´astrazione della Mole era stato raggiunto con il logo di Torino 2006. Andare oltre sarebbe stato impossibile. Non ho voluto disegnare un´impronta, ma un simbolo che fosse espressivo, che potesse essere interpretato in modo diverso. C´è il concetto dell´inverno, della neve, dei giochi, del movimento: questa è stata la base che mi a ispirato. Adesso, mi piacerebbe collaborare con il comitato organizzatore».

Quello di ieri è stato, di fatto, il primo atto ufficiale dell´Universiade post-olimpica, introtto da Giovanna Nebiolo, presidente del comitato organizzatore la cui colonna vertebrale è formata dagli uomini del Cus Torino: «Non so come andrà a finire, so solo che lavoreremo tanto, come noi piemontesi siamo abituati a fare. Saranno giochi splendidi, ma non saranno le olimpiadi: noi siamo tutta un´altra cosa», e in questo concetto vibrava forte l´orgoglio della diversità. Dopo il logo, ora si cerca il mascotte: il bando di concorso è stato prorogato fino al 30 settembre. Ma si cercano, soprattutto, i soldi degli sponsor, perché l´Universiade costerà tre milioni di euro soltanto per il settore della comunicazione e non si pensa affatto di andare solamente a rimorchio di Torino 2006. I giochi degli studenti, anzi, sono per certi versi considerati più vendibili, perché si rivolgono a un pubblico ben definito, giovane e con alto livello di istruzione. «La classe dirigente del domani», hanno detto tutti quelli che sono intervenuti alla presentazione: i rettori Del Tin (Politecnico) e Bertolino (Università) e gli assessori allo sport Racchelli (Regione), Accossato (Provincia) e Montabone (Comune).

Emanuele Gamba

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.