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22.06.2002 - Wireless Valley, l’ultima capitale
In citta´ si diffonde la tecnologia senza fili: molte reti gestite da aziende IL wireless è oramai diventata una tendenza tecnologica e anche sotto la mole. Le possibilità di connessioni "senza fili" sono svariate. «In Europa il wireless è associato prevalentemente alla telefonia cellulare di seconda e terza generazione» ricorda Mario Gerla, docente della prestigiosa UCLA di Los Angeles, a Torino per il convegno Wireless Internet, organizzato dall'Istituto Superiore Mario Boella. «Negli Stati Uniti - dice - il fenomeno è diverso perché sta crescendo di più la diffusione delle wireless lan che utilizzano il protocollo Wi-Fi». Il "senza-fili" è anche una grande occasione di sviluppo economico. Per questo è nata Torino Wireless, una iniziativa che punta a creare una "Wireless Valley" con centro qui, ma in grado di estendersi all'area metropolitana, in un´area con forti "bacini intellettuali" come il Politecnico o l'Università. Torino Wireless secondo Andrea Pininfarina, presidente dell'Unione Industriale di Torino, «Il progetto riveste una grande importanza per il nostro futuro, la ricerca e l'innovazione stimolano ad accrescere il livello competitivo delle imprese». Gli obiettivi sono molto ambiziosi e puntano alla nascita e allo sviluppo di aziende a partire da nuove idee di business. L'iniziativa nasce con finanziamenti per ben 130 milioni di euro in 5 anni, a regime avrà una struttura di 15 persone che gestiranno le diverse fasi del progetto, l´avvio è gestita dell'Istituto Mario Boella. Ma oltre ai progetti strategici a Torino si trovano centri di ricerca che lavorano sulle tecnologie senza fili come Telecom Italia Lab o la sede di Motorola, solo per citare i maggiori. Anche torinesi sono la maggior distributrice italiana di computer palmari e una delle più grandi aziende impegnate nel settore delle reti aziendali. In Torino e cintura sta crescendo velocemente il numero di piccole e medie imprese che sviluppano prodotti legati al wireless presente e futuribile. Non si è ancora arrivati a Torino alla nascita del primo "wireless cafe" sullo stile americano in cui gli avventori possono sorseggiare un caffè mentre navigano in internet con il portatile o leggono la posta con un palmare sempre con una connessione senza fili. In compenso si stanno diffondendo velocemente le wireless lan delle aziende. Con queste inizia a diffondersi fra gli addetti ai lavori e i curiosi il "wardriving" che consiste nel curiosare in giro per scovare le reti senza fili. Basta avere un computer portatile dotato di una connessione wireless, salire in auto e verificare se si incontra un segnale a cui allacciarsi. Per Raoul Chiesa, forse più famoso ex hacker italiano, oggi uno dei maggiori esperti di sicurezza informatica «gironzolando per Torino con un portatile attrezzato per il wireless si incontrano molte reti senza fili gestite da aziende o anche da singole persone. Il problema è che molte di queste sono insicure e possono permettere accessi dall'esterno».

Vittorio Pasteris

 
 
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