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21.06.2003 - "Olimpiadi, andate avanti così"
Criticato da Comune e Provincia per la gestione della scelta della società che si occuperà della cerimonia d´apertura e di chiusura dei Giochi, il Toroc, il comitato organizzatore delle Olimpiadi 2006, riceve invece soltanto apprezzamenti dai 13 severi esaminatori della commissione di controllo del Cio, guidata da Jean Claude Killy, dopo due giornate intense di verifica sull´andamento di tutta l´operazione. Nel variegato mondo olimpico, sono i commissari gli unici titolati a promuovere o bocciare gli organizzatori. «Rispetto alla visita di sei mesi fa - dice l´ex campione di sci- sono stati fatti importanti progressi. Siamo soddisfatti, totalmente soddisfatti». Nell´incontro con i cronisti, Killy ripete spesso questo concetto, facendo tornare il sorriso sui visi stanchi e tirati (per il lavoro svolto e forse per le critiche ricevute negli ultimi tempi) dei principali dirigenti e vertici del Toroc, dal presidente Valentino Castellani, alla sua vicaria Evelina Christillin , al vicepresidente Bruno Rambaudi, al direttore generale Paolo Rota. Non c´è il terzo vicepresidente, Rinaldo Bontempi, designato dalla Provincia. Qualcuno interpreta la sua assenza come una presa di distanza dalla presidente di Palazzo Cisterna, Mercedes Bresso, che non gradisce la presunta scarsa attenzione verso l´imprenditoria locale che il Toroc mostrerebbe nelle sue scelte. «Niente di tutto questo - taglia corto al telefono Bontempi - avevo un altro impegno. Io lavoro per risolvere i problemi».

Mai, nelle quattro precedenti visite, Killy e i suoi collaboratori avevano espresso giudizi così lusinghieri. Lo ammette lui stesso, quando ricorda le preoccupazioni per i ritardi nell´avvio dei cantieri, espresse anche dal numero uno del movimento olimpico , Jacques Rogge, nell´incontro di febbraio con il presidente Silvio Berlusconi e il ministro Franco Frattini. «Avevamo chiesto, in passato, di vedere il risultato dell´attività svolta - spiega Killy- Ora lo abbiamo verificato. Abbiano visitato i cantieri aperti a Cesana, Pragelato, a Sestriere, al Villaggio olimpico del Moi. Abbiamo visto quelli dell´Oval ,del Palavela, dello stadio comunale». La commissione di controllo, prosegue Killy, ha notato passi avanti anche in altri aspetti significativi dell´organizzazione: stanno per arrivare quattro sponsor che si aggiungeranno a San Paolo e Fiat. Si sta mettendo a punto il sistema dei trasporti. Anche per la vendita dei biglietti c´è già pronto un piano per consentire la vendita.

Il merito di questi passi avanti, specie nell´avanzamento dei cantieri (qualche apprensione la suscita solamente quello per la costruzione della pista da bob), Killy, lo divide , salomonicamente fra tutti: apprezza il lavoro del Comitato di regia, ha parole di stima per Ghigo, Bresso, Chiamparino, per Berlusconi e Frattini. Ma al Toroc regala il giudizio più positivo. «È il nostro interlocutore principale - afferma- è entrato nello spirito giusto. È una struttura che funziona», Nella sfida tra mondo politico e struttura tecnica del Toroc, si capisce da che parte sta. Ma in merito alle ultime polemiche, mostra equilibrio: «È impossibile organizzare i Giochi senza la collaborazione con il mondo politico, locale nazionale» spiega. Anche il presidente Valentino Castellani, dopo aver annunciato un accordo con la società che gestisce lo scalo di Caselle che presto avrà un look olimpico e l´avvio di una prossima produzione Rai sui Giochi, prova ad allontanare le polemiche. «Il problema di un equilibrio con il partner politici c´è in tutte le Olimpiadi. Il nostro compito è confrontarci con una vasta platea. Per noi è fondamentale l´autonomia operativa. Il nostro obiettivo è far fare bella figura all´Italia e a Torino. Abbiamo interesse verso gli imprenditori locali, come abbiamo mostrato nell´incontro di due settimane all´Unione industriale. Ma dobbiamo scegliere sempre il meglio, nella massima trasparenza e professionalità. Se c´è voglia di collaborare si supera ogni problema».

Gino Li Veli

 
 
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