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26.06.2003 - Ambasciatori di cultura
Piemonte caput mundi. Almeno per quanto riguarda la cultura. È ormai ufficiale: sarà la nostra regione a coordinare le attività culturali previste per il semestre di presidenza italiana all’Unione Europea. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla cultura Giampiero Leo, in questi giorni a Roma, in rappresentanza del Presidente della Regione Enzo Ghigo, per un incontro alla Farnesina con il ministro degli esteri Franco Frattini, il ministro per i rapporti con le Regioni Enrico La Loggia e il ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani. Tre giorni di incontri per discutere il tema della promozione della cultura italiana nel mondo attraverso la valorizzazione delle esperienze regionali e locali del nostro Paese. «Un’occasione sicuramente interessante - dichiara l’assessore Leo - Il Piemonte ha infatti per tradizione un forte legame con numerosi Stati esteri, vuoi per l’antico fenomeno dell’emigrazione, vuoi per nuovi contatti di tipo commerciale, culturale e sociale. In questo contesto la collaborazione con le altre Regioni e con il Ministero per gli Affari esteri non può che essere fondamentale, per coordinare i nostri sforzi per la conoscenza della nostra cultura all’estero, sia tra chi ha origini italiane, sia tra chi vuol meglio conoscere il nostro Paese».

E la notizia della nomina del Piemonte a «regione delle regioni» arriva proprio in concomitanza con il convegno torinese, organizzato con l’associazione Fitzcarraldo, sulla formazione del management culturale. Un sincronismo certo non casuale. «Dal momento che il Piemonte - spiega infatti l’assessore Leo - ambisce a diventare una regione di grande sviluppo culturale, come ben dimostrano le numerose iniziative pensate nell’ultimo periodo (dal progetto sulle Residenze sabaude, fino al recente rilancio dell’area Ponte Mosca), appare ormai di primaria importanza la formazione di un appropriato management culturale. Non semplicemente preparato, ma addirittura eccellente. Proprio a questo scopo, la Regione ha deciso di promuovere un confronto sul tema con le maggiori “eccellenze” del mondo».

Di arrivare «impreparati» all’appuntamento europeo, dunque, non se ne parla proprio. «Il Piemonte è attualmente, in Italia, la regione che più di ogni altra si preoccupa del problema relativo alla formazione del management culturale - continua Giampiero Leo - Certo, non abbiamo alle spalle una grande tradizione, ma siamo sicuramente all’avanguardia per quanto concerne la formazione nel settore. Su questo fronte siamo infatti ormai nel pieno dell’attività, grazie anche alla proficua collaborazione con il Politecnico di Torino». Ora non resta che mettersi al lavoro. «Presto ci sarà un incontro con tutte le regioni italiane per discutere le iniziative culturali da svolgersi nel semestre di presidenza italiana. Purtroppo, però, non credo che questo confronto potrà svolgersi in territorio piemontese - ride l’assessore - Con questa calura, molto meglio una fresca cittadina costiera».

Ilaria Dotta

 
 
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