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Torino - 30 luglio 2003
 
 
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30.06.2003 - Negozi no-stop, luci e panchine: via Garibaldi rivivrà di notte
Chiese illuminate, negozi e bar aperti: via Garibaldi, ore 23. Un filare ininterrotto di panchine e fioriere da piazza Castello a piazza Statuto. Si dovrebbe presentare così la nuova isola pedonale notturna tra il quadrilatero romano e la zona dei locali di via Barbaroux. Un progetto di rilancio appena accennato in commissione commercio a Palazzo civico ma che ora prende forma in una proposta articolata. «È sempre stata considerata una zona di confine, almeno di sera – spiega il presidente della commissione Patrimonio e Bilancio Gioacchino Cuntrò – In realtà, si tratta di una delle strade pedonali più estese d´Europa, che potrebbe diventare il nodo di collegamento tra aree che hanno come vocazione l´intrattenimento».

I lavori prevedono tre tipi di intervento. Sull´arredo urbano, in primo luogo. I lampioni in stile ottocentesco dovrebbero essere trasferiti al centro dell´antica via Dora Grossa, sul modello di piazza Carignano. Uno spartiacque luminoso a cui si aggiungeranno panche di pietra e di legno disposte in circolo. Micro-oasi per la lettura dei giornali, un angolo per far riposare le gambe dopo chilometri di shopping o per fermarsi solo a fare una chiacchierata prima di andare a dormire. La via, inoltre, potrebbe diventare lo sfondo per sfilate e iniziative culturali. «Oltre a renderla più attraente di notte, questo programma di riqualificazione sarà un deterrente per tutte quelle forme di abusivismo commerciale che proliferano in via Garibaldi durante il giorno – prosegue Cuntrò – Attività irregolari che non trovano spazio ai lati e che in questo modo, invece, potrebbero essere quantomeno sfrattate» .

All´illuminazione pubblica, però, dovrebbe affiancarsi quella delle vetrine. Non solo caffè, a cui spesso fanno capolino i tiratardi dopo una notte brava, ma anche abbigliamento e libri. L´esperimento è già realtà in alcuni esercizi sparsi nei vicoli tra la Consolata e l´anagrafe di via Giulio. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di atelier o gallerie d´arte. Le trattative con le rappresentanze di categoria potrebbero incontrare ostacoli dal punto di vista sindacale. Gli orari prolungati per commessi e cassiere comportano oneri in più che non tutti i datori di lavoro sono disposti ad affrontare. «Per trovare una soluzione – conclude Cuntrò - stiamo per creare anche un´associazione dei residenti della via, che in questa partita potrà, assieme al Comune, diventare un interlocutore privilegiato».

Poi sarà necessario anche un parere della Sovrintendenza, che, con il Politecnico e i tecnici dell´Aem, già partecipa alla commissione per la realizzazione del piano triennale dell´illuminazione pubblica. «Via Garibaldi rientra in un´operazione più in generale di rinnovo degli impianti ma riguarda soprattutto un aspetto decorativo per chiese e monumenti – afferma l´assessore comunale Roberto Tricarico – Servirà a valorizzare oltre cento tra statue, piazze e edifici religiosi e storici, ma, in un´ottica di consumo consapevole e a basso impatto ambientale, le luci si dovranno spegnere a mezzanotte e mezza e alle due di notte nei giorni festivi» .

Fabio Marzano

 
 
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