contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 20 settembre 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Cultura, turismo, commercio e sport | Rassegna stampa
 
 
 
 
27.08.2003 - La Torino Internazionale del dopo estate
Non c´è un Grande Regista, questo è sicuro. Ma di certo, strutture importanti della città stanno avviando in queste settimane parallele operazioni di immagine e di sostanza che possono contribuire alla trasformazione di Torino. La Film Commission a Venezia, le nuove manifestazioni sportive di cui si è ottenuta l´organizzazione, le grandi mostre, lo sviluppo dell´aeroporto di Caselle per rendere un po´ meno «isolata» questa città, la nuova facoltà universitaria di Scienze Gastronomiche. Molto si muoverà in questi mesi. Ci sono i progetti del Comune (come la grande struttura dedicata alle Olimpiadi in costruzione in piazza Solferino). La Regione è invece impegnata in «Piemonte Internazionale»: gruppi di giornalisti delle maggiori testate del mondo vengono invitati in Piemonte a scoprire le realtà industriali, artistiche della Regione. Diamo quindi uno sguardo a tutto quello che si sta muovendo: se non altro, questo è un segno di vitalità del territorio.

IL CINEMA Protagonisti sulla Laguna e Annecy ci rende omaggio
Torino ospite d´onore ad Annecy, da sabato prossimo al 7 ottobre, alla grande kermesse annuale del cinema italiano. È la dimostrazione che sono i film, oggi, il primo ambasciatore della città fuori dai confini italiani. «Torino al cinema, il cinema a Torino», si intitola la selezione di pellicole di autori locali, organizzata con l´assessorato alla Cultura della Regione, il Museo del Cinema, il Torino Filmfestival. Fra i titoli proposti per illustrare il rapporto intenso fra Torino e la settima arte, La felicità non costa niente di Mimmo Calopresti e La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, che sta facendo furore in Francia, con applausi frenetici al termine di ogni proiezione. Nell´omaggio a Torino non mancano le opere restaurate dal Museo, come Cabiria di Pastrone, Maciste alpino di Maggi e Borgnetto, La donna della domenica di Comencini. Da Annecy a Venezia, dove oggi prende il via la sessantesima edizione della Mostra del Cinema. Anche quella con una presenza torinese importante. A cena, intanto, con i vini piemontesi protagonisti assieme ad altre prelibatezze della cucina locale della cena ufficiale del Festival, sabato prossimo, che avrà tra i suoi ospiti i ministri della Cultura dei paesi europei. Il Gala Dinner è stato organizzato - con la Direzione generale per il Cinema, Cinecittà e l´Ice - dalla Regione e dalla Filmcommission. E la struttura guidata da Giorgio Fossati, che così bene ha saputo attrarre il cinema a Torino - nei suoi primi tre anni di attività vanta un bilancio di 72 produzioni e una ricaduta di 56 milioni di euro sul territorio - è come sempre in primo piano in Laguna: sulla terrazza dell´Excelsior il suo stand accoglierà le star internazionali, offrendo «after hours» vini e spumanti piemontesi. È a Venezia pure il Torino Filmfestival - che ha superato da un pezzo, ormai, ogni complesso d´inferiorità nei confronti del collega del nord ovest - a presentare il programma dell´edizione che andrà a cominciare il prossimo novembre. E dal 4 al 6 settembre il Chianciano Corto Fiction, alla sua terza edizione, presenta fra le 207 opere provenienti da tutto Italia, L´ultimo pistolero, con Franco Nero, del torinese Alessandro Dominici - già proiettato nella scorsa edizione del Torino Filmfestival - che ha vinto il premio per il miglior riversamento da pellicola.

IL GUSTO Pollenzo capitale con Slow Food
Nel 1989 quando un gruppi di «visionari» si raccolse a Bra attorno a Carlo Petrini e al progetto di Slow Food, l´idea di un´Università del gusto non era neanche un sogno. Creare un polo internazionale di formazione culturale gastronomica, appariva una battaglia impossibile. Il sogno, invece, si avvererà nell´ottobre del 2004 quando a Pollenzo partiranno i primi corsi in Scienze gastronomiche. Sessanta studenti e docenti dai cinque pianeti concilieranno saperi scientifici quali l´agronomia, la zootecnia e le stesse tecnologie alimentari con i saperi umanistici connessi alla cultura del cibo come la storia e l´antropologia. Fortemente voluta dalla Regione Piemonte che collabora con quella dell´Emilia Romagna al progetto, l´Università del Gusto di Slow Food ha già conquistato le principali riviste del settore e i quotidiani di mezzo mondo, portando il nome di Pollenzo e delle Langhe a milioni di appassionati e possibili turisti. Non solo. Pollenzo con i suoi corsi di perfezionamento e gli stage che si affiancheranno ai corsi normali, diventerà una specie di Oxford dell´enogastronomia. Dal Giappone agli States, Pollenzo diventerà il sinonimo di una cittadina dove secondo i principi di Slow Food si difendono il cibo e il vino dalla standarizzazione, cercando di informare correttamente il consumatore salvando varietà e prodotti dall´estinzione. Un obiettivo già condiviso dai 70mila soci - un altro miracolo - che Slow Food ha raccolto in tutto il mondo.

L'ARTESono i "grandi vecchi" ad esportare i piemontesi
Il destino dell´arte piemontese è una sceneggiatura dalla scrittura in corso. Della sua storia si conoscono origini e presente, ma non il futuro. Se è davvero diventata un vero prodotto doc, tra la consacrazione dell´Arte Povera e il grande movimento di quella giovane, allora deve essere finalmente esportata all´estero, e tornare alla ribalta delle cronache locali attraverso le glorie conquistate fuori territorio. Ma per ora chi lo fa? Sappiamo tutto di artisti inglesi, francesi e tedesche, ma chi ha incontrato il lavoro di quelli piemontesi in Inghilterra, Francia e Germania? Scambi, promozione ed esportazione sono gli obiettivi. Ci sono stati e ci sono degli episodi in questa direzione, segno che qualcosa si sta muovendo: è il caso della grande audience per i riconoscimenti concessi ai grandi maestri. Michelangelo Pistoletto ha appena ricevuto un Leone d´oro alla carriera all´ultima Biennale di Venezia, e sta girando i porti italiani con una nave su cui ha imbarcato il suo progetto Love Difference, che mira a formare un parlamento artistico europeo. Poi c´è il momento d´oro che sta vivendo Mario Merz, tra premi e antologiche in Giappone, Olanda, Germania e Argentina. E infine Carol Rama, anche lei insignita del Leone d´oro, mentre la sua retrospettiva alla Fondazione Sandretto, dopo Torino, andrà a Rovereto, parallelamente a una mostra in Germania.

IL TURISMO E Caselle punta sul "basso costo"
Il futuro del turismo a Torino «è in quelle che noi chiamiamo le nuove cattedrali». Parola di Giuseppe Ejarque, direttore di Turismo Torino, impegnato a tirare le somme della stagione estiva. «L´afflusso di turisti in città è stato, all´incirca, simile a quello dello scorso anno». Un risultato non scontato visto che, come sottolineano all´ente diretto da Livio Besso Cordero, «la stagione turistica italiana ha fatto segnare un deficit rispetto al 2002». Il progetto delle «nuove cattedrali», prevede di trasformare in attrattiva turistica gli edifici che verranno realizzati dai grandi architetti per Torino 2006: dal nuovo Palavela al ristrutturato stadio comunale, al nuovo villaggio olimpico che sorgerà sull´area degli ex Mercati generali. Nel pacchetto è compreso anche il nuovo grattacielo della Regione in corso Mediterraneo. «Per ottenere un flusso turistico accettabile - spiega Ejarque - è necessario aumentare il numero di compagnie aree a basso costo che operano sulla città. Sono infatti queste compagnie quelle che convogliano il traffico del turismo del weekend, turismo ideale per una città come Torino». Attualmente l´unica compagnia di questo tipo che opera a Caselle è la Ryan-Air. Ma proprio in queste settimane è in corso un´intesa attività per convincere altri vettori a prevedere collegamenti con la città. Sono sei le compagnie aeree a basso costo contattate da Turismo Torino. Nelle prossime settimane cominceranno le trattative.

LO SPORT Ultima conquista, il golf Il 2006 sarà un anno al top
La notizia è dell´altro ieri: Torino organizzerà anche i campionati mondiali universitari di golf, nel 2006. Un evento che si aggiunge alla lunga serie di manifestazioni previste intorno alle Olimpiadi invernali del 2006. In programma discipline molto diverse fra loro (mondiali di bocce, Olimpiadi di scacchi), appuntamenti d´attrazione come i mondiali di cross country del 2004, le Universiadi sulla neve del 2007. Con la grande speranza, da parte della città e del Comitato promotore, di conquistare anche l´organizzazione dei Mondiali di scherma del 2005: in alternativa c´è la città di Lipsia (decisione in novembre, proprio nella cittadina tedesca). È una politica sostenuta da Comune, Provincia e Regione: un modo per riaffermare il ruolo centrale della città nello sport mondiale. Una città che da tempo non è solo Juventus o Toro, ma che offre strutture e allenatori di livello assoluto (tanto per fare un esempio, la nazionale cubana di atletica si è allenata per quasi tutta l´estate negli impianti del Cus Torino). Ma soprattutto, anno dopo anno, sarà il modo migliore per sfruttare i nuovi impianti e le strutture ricettive della città. Non dimentichiamo che strutture come la stessa pista di bob di Cesana avranno un senso solo se utilizzate anche dopo le Olimpiadi del 2006, come ha garantito la stessa federazione di sport invernali.

.

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.