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Torino - 3 dicembre 2003
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09.09.2003 - "Sarò il vostro Virgilio. Così racconterò il grande cambiamento"
«Nessuna città italiana ha le grandi opportunità di trasformazione come Torino. Il mio compito è far conoscere queste possibilità, a partire dal progetto Atrium che si sta realizzando in piazza Solferino». Carlo Massarini, 51 anni a ottobre, da 30 nel mondo dei media (prima in radio con trasmissioni culto come «Per Voi Giovani« e «Popoff», poi in televisione come immacolato conduttore di «Mr Fantasy» e dal ´95 alla guida di «Mediamente», programma sulla comunicazione via Internet affossato l´anno scorso dai nuovi vertici Rai) si trova a suo agio nei panni di «testimonial» dei cambiamenti di Torino, assegnatogli dal Comune.

Massarini, qual è il compito che le è stato assegnato?
«Dovremo realizzare dei video per le installazioni interattive che saranno sistemate all´interno di 'Atrium´, la postazione informativa di piazza Solferino che sarà pronta il 2 dicembre e dove verranno illustrati i tanti progetti di cambiamento della città, a partire dai cantieri olimpici. Come una sorta di Virgilio, io condurrò i visitatori lungo questo percorso di trasformazione».

Cosa l´ha convinta ad accettare la proposta del Comune?
«La complessità e la vastità del progetto di cambiamenti, all´interno del quale s´inserisce la realizzazione di Atrium. Ci sono poche città, in Italia e forse anche in Europa, coinvolte in un processo di trasformazione urbanistica di questo livello e così articolato. Me ne sono accorto visitando nei mesi scorsi i cantieri, osservandoli anche dall´elicottero».

Qual è il suo rapporto con Torino?
«Fino a qualche tempo fa era limitato alle questioni musicali di cui mi occupavo (Genesis nel ´74, Rolling Stones nell´82). Negli ultimi mesi si è naturalmente infittito».

E che impressione ha ricevuto dalla città?
«E´ una città alla fine di un ruolo, quello di capitale dell´automobile. Ora sta ridefinendo il proprio futuro sostenibile. Accanto alla produzione automobilistica, si stanno individuando tante altre opportunità (la cultura, il turismo, la ricerca tecnologica), utilizzando anche stanti nuovi spazi. Il problema, mi dicono in Comune, è che è una città che non sa comunicare le novità, le trasformazioni.».

Un cruccio antico per gli amministratori torinesi.
«Sì. Torino continua a diffondere un´immagine che non corrisponde alla realtà. La si pensa grigia e chiusa, è invece, vivace, ricca di locali, discoteche di verde, attenta alle nuove tecnologie. Con i video che realizzeremo vogliamo dare conto di questo. Ma non sarà un discorso calato dall´alto. Con i visitatori di Atrium vogliamo stabilire un rapporto interattivo. Gireremo anche in inglese, per far conoscere anche all´estero la vera immagine di Torino».

Quando verranno realizzati i video?
«Gireremo tra fine settembre e inizio di ottobre. E a dicembre ci sarà l´inaugurazione di Atrium».

Gino Li Veli

 
 
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