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13.09.2003 - «Non ci faremo massacrare da Roma»
Assessore Peveraro, ha sentito che stangata per i Comuni? I giornali titolano: «Il Tesoro prepara un taglio del 3 per cento nella finanziaria del 2004» come dire 1,8 miliardi di euro sui 16 previsti complessivamente... «Sì, ho letto, ma dove sta la notizia? - replica il responsabile delle Finanze di Palazzo civico - è dal 2002 che siamo al corrente di quest’annunciata riduzione dei trasferimenti. Si sapeva benissimo che il taglio sarebbe stato dell’1 per cento nel 2002 e del 2 per cento nel 2003 e, quindi, del 3 per cento nel 2004. Il problema piuttosto è un altro. Che queste condizioni oggi sono orfane del presupposto che teneva in piedi la manovra». Forte di questa convinzione, l’assessore al Bilancio Peveraro, si prepara, insieme con il sindaco Chiamparino - che all’interno dell’Anci ricopre proprio il ruolo di responsabile della Finanza locale - a dichiarare guerra al ministero. E tutto ciò nonostante ieri pomeriggio il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas, abbia definito «sciocchezze» le voci su un ipotetico «massacro» per le casse dei Comuni. «Abbiamo solo prospettato una diversa modulazione del Patto di Stabilità».

Allora assessore dove sta la verità?
«La verità è che il governo ci massacra facendo mancare la prima condizione per cui venne proposto, nel 2002, il taglio dei trasferimenti».

Che condizione?
«Funzionò per poco più di un anno. Si trattava dell’accentramento al ministero dell’Economia, di tutti gli acquisti di beni e servizi operati dagli enti locali, una norma che avrebbe dovuto alleggerire i costi sostenuti dai Comuni e invece si è rivelata inapplicabile e non conveniente».

Ci fa un esempio?
«Per una banale fornitura di computer, sino a quando restò in vigore la legge, dovevamo far capo a Roma. In questo modo, però, si infliggeva soltanto un duro colpo alle aziende locali e non si sollevavano neppure i Comuni delle spese perché gli uffici della centrale acquisti non erano in grado di soddisfare tutte le richieste. A luglio 2003 così, anche il governo ha ritenuto di far cadere la disposizione, ma in questo modo è caduto pure il presupposto per cui vennero fatti i tagli».

Che cosa farete per far quadrare il bilancio? Aumenterete le tasse o taglierete i servizi?
«Insieme con il sindaco Chiamparino abbiano deciso che faremo i salti mortali per ridurre al minimo le spese e poter così mantenere inalterata la quantità e qualità dei servizi. Ma sarà un cammino tutto in salita. Non dimentichiamo che a questo 3 per cento di trasferimenti in meno dobbiamo aggiungere un altro 3 per cento che deriva dall’effetto inflazione».

Emanuela Minucci

 
 
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