contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 14 maggio 2006   english   help   contatti   mailing list
 
 
Piano Strategico 2
Tamtam
Editoria
Agenda
Rassegna Stampa
Piano Strategico 1
Piano Strategico 2
 
 
Home | Rassegna stampa
 
 
 
 
01.01.2006 - "Design, architettura, webtv: così cambieremo Torino"
Città in trasformazione, Torino sta costruendo la sua identità post-industriale. E non si tratta solo delle Olimpiadi invernali che aprono il 10 febbraio e degli eventi collegati - la Triennale d'arte, gli infiniti appuntamenti musicali e teatrali -, c'è anche la riscoperta di un'anima innovativa, dall'urbanistica al disegno industriale. Non a caso, la città sarà nel 2008 la prima World Design Capital, come ci dice Luca Ballarini, direttore dello style magazine Label oltre che fondatore di Turn, la community che raggruppa da qualche mese i giovani creativi di Torino: «Tutto è nato dalla candidatura della nostra città come sede distaccata di due enti internazionali di design, Icsid e l'Icograda.

Siamo entrati in finale con metropoli come Hong Kong e Bruxelles, fino a qualificarci secondi dopo Montreal. Ma, colpiti dalla presentazione, i due enti hanno premiato Torino con un titolo inedito, quello di capitale mondiale del design: resteremo in carica per due anni. Ed è solo l'inizio». Lo conferma proprio Turn, network attivo da pochi mesi di 300 giovani professionisti: designer, architetti, grafici, copywriter.

«Lavoriamo», spiega Ballarini, «in un clima di collaborazione competitiva per rendere il design una priorità nell'agenda cittadina. Lo scopo: riposizionare il "marchio" Torino che oggi nella mappa europea compare solo per l'auto: invece la città può diventare un polo di attrazione per la classe creativa». L'ambizione della community sarà visibile nei primi mesi del 2006 in una mostra «che ha l'obiettivo», conclude Ballarini, «di far riflettere sul nesso tra sviluppo sociale e design». Ma oltre ai progetti collettivi, il fermento si legge nelle iniziative dei membri di Turn.

Ad esempio, la riqualificazione dell'area Spina 3: dagli inizi del Novecento zona di fabbriche, adesso paesaggio completamente trasformato per accogliere l'Environment Park, area tecnologica che riunisce aziende impegnate nella ricerca su energie pulite e ecosostenibilità. Stefano Dotta, 33 anni, architetto, ha firmato il Centro Servizi: «È stato realizzato dentro lo scheletro di un vecchio capannone industriale che richiama la memoria storica del luogo. Il contrasto è reso dai materiali: di metallo l'esoscheletro, rivestimento di legno per il Centro Servizi.

L'impatto ambientale è minimo: sono stati applicati schermi solari sulle facciate esposte a est e ovest per renderle permeabili al sole d'inverno e limitare il surriscaldamento estivo; poi, lo studio dell'illuminazione garantisce comfort visivo grazie a camini di luce naturale». Anche lo scenario torinese del design è vivace. Lo studio Nucleo ha da poco presentato a New York il progetto Al sole. «Lo definirei un arredamento per parchi», dice l'industriai designer Piergiorgio Robino, 36 anni: «Lastre di travertino che richiamano sagome umane a cui appoggiarsi per guardare il sole o sentirne il calore sulla schiena. Un mix di forma e funzione, ironia e ricerca iconografica».

I nuovi media sono altri canali d'innovazione. Come archiworld.tv, web television presentata a Istanbul nel recente congresso mondiale degli architetti. «La prima ad affrontare i temi del paesaggio, delle città e del design», spiega Giorgio Scianca, 47 anni, direttore della società torinese Archiworld Channel: «Negli archivi si possono scegliere le trasmissioni preferite o i filmati prodotti da noi, così ci si può fare il proprio palinsesto. Inoltre, la redazione propone un focus a settimana con 25 video». Da Torino la creatività corre anche sulle autostrade di internet.

Angelo Sica

 
 © Torino Internazionale 2006