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29.01.2006 - Piemonte Torino Design. Le idee, dalla torcia al calcio-balilla
C´è anche la fiaccola olimpica di Pininfarina nella mostra «Piemonte Torino Design», che ha aperto i battenti venerdì alla Sala Bolaffi. All´oggetto icona degli ormai imminenti Giochi è dedicata un´intera «isola» con l´illustrazione del progetto, ma non mancano le curiosità del mago della cucina Davide Scabin (dal «Kit gastronomico» al «Cyberdrink», una bolla di alcolico e lemonsoda che esplode in bocca) o dell´artista Michelangelo Pistoletto, che ha ideato con Diego Paccagnella un calciobalilla con giocatori multietnici e dei piatti da leggere mentre si mangia, per non parlare del «porta-cane» con tanto di maniglia prodotto da Ciuffo Gatto.

Non mancano i settori tradizionali, dal salotto con tanto di biblioteca dedicato all´auto, in cui su comodi sedili di vetture si potranno consultare libri sui grandi nomi della carrozzeria piemontese, ai comparti dedicati alle aziende che producono le scarpe di Schumacher (il biellese Fila Sport) o il casco multicolore di Valentino Rossi (l´alessandrina Agv). Dal settore automotive al transportation, dal design per lo sport, la casa e il tempo libero alle novità del food design e del «design per tutti»: sono oltre 200 i prodotti industriali esposti, progettati o realizzati nella regione da oltre 150 designer, con 170 aziende coinvolte. L´esposizione, inserita nel cartellone delle Olimpiadi della cultura, è promossa da Regione, Città, Camera di Commercio e Società Ingegneri e Architetti e curata da Claudio Germak e Claudia de Giorgi, con la direzione di Giorgio De Ferrari.

Ci sono alcuni pezzi storici, come «Carlton», la libreria prodotta nell´81 da Memphis su design di Ettore Sottsass, o il «Cactus-appendiabiti» di Guido Drocco e Franco Mello, prodotto da Gufram nel ‘72 (ma Drocco l´ha riproposto nel 2004 in versione più artigianale - passando dal poliuretano schiumato alla ceramica - per la torinese Bab Anmil). Ci sono anche i pezzi forti della produzione locale, come la Moka Bialetti di Verbania, le pentole Sambonet e le Alessi, entrambe di Novara, tra i fenomeni nuovi, gli oggetti che emergono dalla riconversione industriale: la Seralunga di Biella ha trasformato le vasche in polietilene per il lavaggio della lana in aggraziati vasi per giardino e interni. Un´esposizione che arriva a poco più di dieci anni dalla precedente «Torino Design. Dall´automobile al cucchiaio», allestita nel ‘95 al Museo dell´Automobile e poi resa itinerante: dopo avere girato il mondo, dalla Germania all´Olanda, dagli Stati Uniti all´India e al Giappone, quei materiali andarono quasi del tutto distrutti durante l´alluvione torinese del 2000.

Ma ora si riparte con un´altra iniziativa in vista del 2008, anno in cui Torino sarà la capitale mondiale del design: «Questa mostra verrà riproposta allora, probabilmente con successive aggiunte, per mostrare la qualità e ricchezza del prodotto regionale - dice Giorgio De Ferrari - Ma proprio in vista di quell´occasione, si sta pensando anche alla creazione di un grande Centro del design, da allestire forse a Mirafiori, nell´area della nuova economia torinese».
La mostra, in via Cavour 17, è aperta fino al 19 marzo, info 011/4303054.

Marina Paglieri

 
 © Torino Internazionale 2006