contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 14 maggio 2006   english   help   contatti   mailing list
 
 
Piano Strategico 2
Tamtam
Editoria
Agenda
Rassegna Stampa
Piano Strategico 1
Piano Strategico 2
 
 
Home | Rassegna stampa
 
 
 
 
22.02.2006 - Torino investe nel design l'esperienza a cinque cerchi
Mentre si entra nella fase finale dei XX Giochi invernali, l'attenzione si sposta sui progetti futuri per capire come Torino raccoglierà l'eredità olimpica. Tra le molte iniziative spicca l'appuntamento che porterà il capoluogo e l'intero Piemonte sotto i riflettori intemazionali; Torino World Design Capital. La nomina assegnata dall'Icsid (l'Interrnational council of Societies of industrial design) nel settembre 2005 a Copenhagen comporterà una fitta sequenza di eventi che si concluderanno con il XXIII Congresso mondiale di Architettura nel 2008.

Come per Barcellona — che proprio dopo le Olimpiadi ospitò la convention planetaria degli architetti —, anche Torino non si lascia sfuggire l'occasione di mostrare agli operatori del settore di tutto ti mondo i lavori di riconversione e design industriale realizzati in questi anni. «La scella di Torino avviene in un contesto di iniziative e investimenti promosse negli ultimi anni - sostiene Paolo Verri, direttore di Torino Internazionale -. All'estero Torino è apprezzata per le iniziative e le risorse attratte. Gli investimenti degli ultimi anni, compresi quelli olìmpici, ammontano a 7.500 milioni. La citta è il più grande cantiere urbano europeo e Venaria il più grande cantiere culturale, con 400 milioni di investimenti di cui 200 sul cantiere e altrettanti sulle opere connesse». «Durante l'anno del design - tiene a precisare il sindaco Sergio Chiamparlno - gli eventi e le manifestazioni daranno una spinta fondamentale allo sviluppo economico del nostro territorio e incrementeranno il valore delle risorse aziendali e territoriali che sono state accumulate per l'evento olimpico».

Torino avrà anche un compito di guida sul design. Come prima capitale, infatti, dovrà mettere a punto un regolamento che verrà utilizzato per le future nomination. A cosa deve servire una capitale del design? L'intento di Peter Zec, presidente dell'lcsid, e quello di ricreare per il design una passione come le Olimpiadi hanno fatto per lo sport. E Torino ha convinto per le eccellenze che in questi anni hanno caratterizzato il territorio.

«Una nuova occasione per mettere Torino sulla mappa nazionale e internazionale del design - commenta l'industriale Andrea Pininfarina - ma soprattutto un'opportunità per tutto il "made in Italy" di mostrarsi con i tuoi prodotti e la sua creatività alla stampa intemazionale e agli operatori del settore». «Oggi sono tutti motivati dalle Olimpiadi - interviene Luisa Bocchietto, presidente dell'Adi Piemonte e Valle l'Aosta, l'associazione che rappresenta i designer e Valle d'Aosta - quello che è importante è che il design non si limiti a far emergere le componenti che conosciamo, ma quelle meno note, comunque di alta qualità». Oltre al know-how storico nel settore automotive (Fiat, Pininfarina, Bertone, Italdesign) - vocazione principe del territorio piemontese - il design ha trovato spazio nei settori delle rubinetterie (Fantini), delle maniglie (Olivari), del tessile (Agnona gruppo Zegna, Loro Piana Cerruti, delle attrezzature per il tempo libero (Ferrino, Basic Nel), casalinghi (Alessi), complementi d'arredo (Serralunga), imbarcazioni (Azimut Yatch), penne (Aurora), laminati (Abet).

E per il design c'è ancora spazio di crescita in Piemonte. Alcuni settori - come l'artigianato - si stanno avvicinando ora. La Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato) regionale sta stringendo in questi giorni accordi con l'Adi per sviluppare il design nei settori dell'arte orafa e del food, con l'intento di far dialogare di più le aziende con i designer.

Per la fine 2008 è prevista la nascita di un Design center in cui convergeranno i quattro corsi di Industrial design del Politecnico di Torino con circa mille studenti, la mostra Piemonte Torino Design che raccoglie le eccellenze del design subalpino (oggi alla sala Bolaffi) e destinata a divenire collezione permanente) e gli incubatori d'impresa su design e ecodesign. «Un'opportunità per le imprese - spiega Claudio GErmak, ordinario di disegno industriale del Politenico di Torino -: potranno contare sui risultati della ricerca scientifica e trasformarli in prodotti commerciabili, fonte di reddito per le imprese nascenti». I soggetti interessati al Design Center - Istituzioni (Regione, Provincia e COmune di Torino, Camera di Commercio) e Adi - hanno già un accordo, ora resta di stabilire la sede.

Laura Siviero

 
 © Torino Internazionale 2006