contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 11 maggio 2006   english   help   contatti   mailing list
 
 
Piano Strategico 2
Tamtam
Editoria
Agenda
Rassegna Stampa
Piano Strategico 1
Piano Strategico 2
 
 
Home | Rassegna stampa
 
 
 
 
14.04.2006 - In viaggio nella città da sfogliare
«Se ammettiamo che il lavoro dello scrittore possa essere influenzato dall´ambiente in cui si compie, dagli elementi dello scenario circostante, allora dobbiamo riconoscere che Torino è la città ideale per scrivere». E poi: «Qui a Torino si riesce a scrivere perché il passato e il futuro hanno più evidenza del presente». Italo Calvino scriveva queste cose nel 1960. La Fondazione per il libro, la musica e la cultura le ha voluto inserire nell´elegante plaquette, composta a mano con i caratteri talloniani e stampata in 500 esemplari in occasione della presentazione a Parigi, all´Unesco, del vasto ciclo di iniziative che compendiano Torino capitale mondiale del libro con Roma. Sono parole, quelle dello scrittore di San Remo, che calzano a pennello per quanto sta per cominciare: la trasformazione della città in un oceano o sinfonia di libri, narratori, poeti, musicisti, lettori, artisti, maestri e discepoli, che per un anno, con oltre 250 appuntamenti, si avvicenderanno in una topografia cittadina mutata secondo il linguaggio dei segni d´interpunzione, quartiere per quartiere, e la messa a punto dei due direttori d´orchestra Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero.

Il battesimo cade sabato 22 aprile, con un´anteprima. Trattasi di una sorta di notte rave, dalle nove di sera all´alba al Palaisozaki, ideata da Gabriele Vacis e Roberto Tarasco, sotto l´egida del Teatro Stabile, e condotta da Alessandro Baricco e molti altri: da Ludovico Einaudi a Luciana Littizzetto, da Michele Serra a Gianmaria Testa, Alessandro Bergonzoni, Vinicio Capossela, Massimo Gramellini, Moni Ovadia, Marco Paolini. Alterneranno letture - da Fenoglio, Andersen, Vonnegut, Carlo Levi, Kafka - e musica, «libere contaminazioni». Bookstock, questo il titolo, è l´antipasto dell´inaugurazione ufficiale, il giorno seguente, domenica, anniversario della nascita e della morte di William Shakespeare e della scomparsa di Miguel de Cervantes, allorquando la città che si meritò da Salgari la definizione di Grissinopoli si muterà in «città da sfogliare». Ovverossia uno zapping, un grande libro aperto, che vedrà all´opera in edifici e in luoghi storici, in caffè e nei teatri, nelle librerie e ad Atrium, quartier generale di «Torino capitale», romanzieri, poeti, gruppi musicali, attori, scienziati e via di codesto passo. Passato e futuro, pertanto, come nel brano citato di Calvino, conterranno dodici mesi che vogliono essere, per ricordare Hemingway, una «festa mobile».

Impossibile dare il conto pieno di quanto avverrà, dato il fittissimo carnet annunciato. Tra i momenti più importanti, sotto il profilo della fascinazione culturale, vanno sicuramente menzionate le lezioni dei cosiddetti nove maestri. Il primo di scena, al 19 maggio al Teatro Vittoria, sarà il genetista Luca Luigi Cavalli Sforza. Seguiranno lo storico Carlo Ginzburg (27 giugno in piazzetta Primo Levi), lo psicoanalista James Hillmann (19 settembre), lo scrittore Avraham Yehoshua (26 ottobre), l´economista Joseph Stiglitz (14 novembre), il bioetico Peter Singer (18 dicembre), il romanziere Mario Vargas Llosa (31 gennaio 2007), il neurobiologo Steven Rose (22 febbraio) e il grande critico letterario George Steiner (29 marzo). In mezzo, a latere, per li rami, sparsi per Torino e per il Piemonte, mostre, concerti, rassegne di film e di teatro, un omaggio a Samuel Beckett da parte della Scuola Holden, il Festival dell´Oralità, il Grand re-tour (il viaggio in Italia rovesciato, dal sud al nord, con avvio dalla Sicilia di Goethe). Fino ovviamente alla Fiera del Libro e alle celebrazioni per il venticinquesimo compleanno del Premio Grinzane Cavour. Qui don Giuliano Soria ha voluto fare le cose in grande: concerto di Franco Battiato a Palazzo Reale, il 16 giugno, e cerimonia di assegnazione del premio il 17 al castello di Grinzane, con ospiti del calibro di Salman Rushdie, Derek Walcott e Richard Ford.


E la Fiera ritorna sotto il segno dell´avventura

L´avventura è l´avventura. Viaggio, scoperta, azzardo, amore, pericolo, battaglia, ricerca, finito e infinito, reale e surreale, romanzo di formazione e linea d´ombra, possibile e impossibile, da Ulisse a Don Chisciotte, da Lancillotto ai Tre Moschettieri, da Galileo a Einstein, da Giasone a Sandokan, da Marcel Proust, che la viveva nel chiuso di una stanza ovattata, a Freud. Avventura, «che continua», è stata ed è la Fiera internazionale del Libro di Torino, in accadimento dal 4 all´8 maggio prossimi al Lingotto, giunta alla sua diciannovesima edizione. Di acqua ne è passata da quel primo vagito a Torino Esposizioni, quasi vent´anni orsono. E da allora, come ha ricordato ieri Ernesto Ferrero, timoniere del vascello di Librolandia assieme al presidente della Fondazione Rolando Picchioni, alla presentazione dell´evento al Teatro Vittoria, «abbiamo portato alla luce il giacimento dei lettori, un popolo che sembrava perduto».

La nuova puntata si annuncia più ricca di appuntamenti, più frequentata dagli editori, calata peraltro nell´anno di Torino capitale mondiale del libro con Roma. C´è persino un assaggio di nightclubbing, la notte di giovedì 4: Ecco Book and dance, con ingresso libero, nei locali dei Murazzi. Poi il resto, il cuore di tutto. Si conferma intanto il progetto di «Lingua Madre», per scrittrici e scrittori extraeuropei che lavorano sulle loro identità e sulle tradizioni culturali d´origine in lingue altre, inglese, francese e ora pure italiano. Vedremo, tra i tanti, l´indiano Amitav Gosh, l´algerina Leila Marouane, il cubano Pablo Juan Gutierrez. Si allargano quindi le circoscrizioni cittadine coinvolte: adesso Borgo San Paolo, la Spina Reale, Mirafiori. Si accresce lo spazio ragazzi, che vara «Oltre»: un luogo da vivere che, nella scenografia evocante la camera di un adolescente, pone al suo centro la lettura e una «biblioteca del coraggio». E si mantiene l´area per gli operatori professionali, ritorna il caffè letterario della Lavazza. Altra novità: al quinto padiglione funzionerà un punto d´incontro tra autori e lettori, per chiacchiere, autografi, elogi o critiche.

Il parterre degli ospiti, al solito, è per tutti i gusti. Scrittori e critici, a cominciare da quelli dei paesi esteri, Portogallo e Brasile, con in testa José Saramago, e proseguendo con Mia Couto, Miguel Sousa Tavares, Paolo Coelho, Lygia Fagundes Telles, Jonathan Carroll, Mauro Corona e Claudio Magris, Antonio Moresco ed Edoardo Sanguineti, Sebastiano Vassalli, Nico Orengo, Giorgio Ficara, Tiziano scarpa e tanti altri. Matematici, fisici, scienziati: da Piergiorgio Odifreddi, Marherita Hack, Carlo Bernardini. Giornalisti avventurosi: da Ettore Mo a Folco Quilici. Gente di spettacolo: Cristina Comencini, Davide Ferrario, Paolo Virzì, Roberto Vecchioni, Gilberto Gil, Manoel de Oliveira, Paolo Rossi, Mauro Pagani. Un mare magnum, in sostanza, che insieme a «Torino capitale» e al Grand re-tour (asso nella manica di Picchioni) conferma, come ha detto Giuliano Soria, patron del Grinzane Cavour, che «Torino è l´unica città italiana ad avere creato un vero "sistema" intorno al libro e alla lettura». Ovvero: l´avventura continua.

Massimo Novelli

 
 © Torino Internazionale 2006