contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 11 maggio 2006   english   help   contatti   mailing list
 
 
Piano Strategico 2
Tamtam
Editoria
Agenda
Rassegna Stampa
Piano Strategico 1
Piano Strategico 2
 
 
Home | Rassegna stampa
 
 
 
 
14.04.2006 - La tangenziale verde rilancia le periferie
Aree Borsetto questione chiusa. Con la firma, ieri mattina, del protocollo d'intesa tra Regione, Provincia e comuni di Torino, Settimo e Borgaro si conclude una vicenda durata quasi mezzo secolo. La grande porzione di territorio, oltre 3 milioni di metri quadrati, di proprietà della società Borsetto, dai primi anni 60 oggetto del desiderio di speculatori edilizi senza scrupoli appartiene ora ufficialmente agli enti pubblici. «Ci sono voluti decenni per arrivare a questo importante risultato e tanta pazienza e capacità di negoziazione - commenta il senatore Giuseppe Vallone, ex sindaco di Borgaro, promotore dell'iniziativa -, ma ce l'abbiamo fatta. La cosa sorprendente è che su buona parte di quell'area sta sorgendo ed è ormai quasi al termine, la tangenziale verde, il più grande parco metropolitano della provincia».

Un'area di 7 chilometri quadrati di ambiente riqualificato e 40 chilometri di piste ciclabili che congiungeranno molto presto il parco della Mandria a quello del Po, attraversando i tre comuni interessati e per cui sono già stati spesi 2 milioni e mezzo di euro, di cui 1 e mezzo per la rinaturalizzazione e 1 per le piste ciclabili. Una sorta di corridoio verde, compreso tra le periferie dei tre comuni con aree boschive (sul territorio borgarese sono già stati messi a dimora 9 mila alberi), recupero del paesaggio rurale, ristrutturazione delle antiche cascine, rivitalizzazione della flora e della fauna e creazione di aree attrezzate. «Un parco di fondamentale importanza - spiega l'assessore regionale alle politiche territoriali Sergio Conti - che va ad inserirsi nel contesto del più vasto progetto della Regione, denominato "Corona Verde" che ha l'obiettivo di racchiudere in un grande abbraccio naturale l'area metropolitana torinese».

L'assessore provinciale Silvana Sanlorenzo e i sindaci di Borgaro, Vincenzo Barrea, di Settimo, Aldo Corgiat e l'assessore della città di Torino Mario Viano hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto e per la capacità di lavorare in sinergia dei diversi enti coinvolti, evidenziando come questo progetto rappresenti una grande opportunità per il territorio. Progetto che prevede, a fronte della dismissione gratuita di 2 milioni 770 mila metri quadrati agli enti pubblici la possibilità per la società Borsetto di edificare un massimo di 271 mila metri quadrati di pavimento, pari all'11,5 per cento dell'intera area, di cui 180 mila destinati al Polo tecnologico previsto nella frazione Mappano.

E proprio su questo punto il Coordinamento di difesa delle aree Borsetto, sorto in questi anni, e caparbiamente contrario a quello che viene definito un «baratto speculativo», continua la sua lotta e chiede garanzie precise: salvaguardia e tutela ambientale di quelle aree, divieto di utilizzo per scopi diversi da quelli enunciati e dichiarati nel protocollo, vincolo agricolo fino alla completa realizzazione del parco provinciale deliberato fin dal 2004, controllo della Regione sulle varianti parziali al piano regolatore dei tre comuni. «Confermiamo la nostra avversità a questo scellerato progetto - annuncia il Coordinamento - che, nella totale incuranza del bene pubblico, mira a seppellire con un'immensa colata di cemento la più vasta area verde ai confini della città di Torino. Gli emendamenti dei gruppi regionali tentano di limitare il danno, non lo evitano».

Nadia Bergamini

 
 © Torino Internazionale 2006