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30.04.2006 - Le Olimpiadi continuano
L’Olimpiade invernale ha acceso la miccia, Torino ha tutte le buone intenzioni di continuare a scaldarsi con il fuoco delle competizioni internazionali. E’ questo il senso dell’assegnazione, avvenuta ieri a Göteborg in Svezia, dei Campionati Europei Indoor 2009 alla capitale subalpina. Le gare si disputeranno dal 13 al 15 marzo in uno degli impianti «mito» dei Giochi, quel PalaIsozaki che fu teatro di memorabili sfide nell’hockey su ghiaccio, naturalmente attrezzato a dovere con pista e pedane. Da Göteborg, dove si era recato per appoggiare la candidatura con un ricco dossier, l’assessore torinese allo sport Renato Montabone inquadra così l’esito positivo della missione: «La vocazione culturale e sportiva della nostra città è chiara a tutti, con la dotazione di impianti di cui ora dispone. Già quest’anno le Olimpiadi degli scacchi in maggio, quelli di nuoto pinnato in luglio, quelli di scherma a fine settembre richiameranno su Torino l’attenzione di tutto il mondo. Per non parlare di altre manifestazioni già in cantiere, o delle Universiadi Invernali del prossimo anno. Ma l’atletica è un valore in più, la madre di tutti gli sport, acquisire una manifestazione di questo genere ci riempie di soddisfazione, di orgoglio e naturalmente di responsabilità cui faremo fronte bene come sempre».

Gli fa eco Franco Arese, presidente nazionale della Fidal, che naturalmente da buon piemontese ha fatto l’impossibile per appoggiare la richiesta di Torino: «Il Piemonte ha attraversato una crisi di vocazioni piuttosto pesante negli ultimi anni a livello di atleti di vertice, ora si sta faticosamente riprendendo. L’organizzazione di manifestazioni importanti è un valore aggiunto che ci aiuta a dare una spinta. Queste gare sono utili sul territorio ai giovani per vivere da vicino la realtà e le gesta dei campioni. Ci attrezzeremo per convogliare nell’impianto il maggior numero possibile di studenti-atleti e chissà che da qui al 2009, con tre anni di tempo davanti a noi, non si possa ammirare al PalaIsozaki qualche atleta piemontese protagonista. Non pretendo per ora di ritrovare un Berruti, ma qualche campioncino spero proprio di riuscire ad averlo».

Il presidente della Fidal piemontese è, come Franco Arese, un ex campione molto noto, Maurizio Damilano, a suo tempo re della marcia. Sarà l’uomo che più da vicino, naturalmente con il supporto del Comune, dovrà gestire l’evento, del quale prende nota con piacere: «Bisogna risalire a quasi 15 anni fa per ritrovare un meeting mondiale di atletica leggera a Torino, e mi riferisco alla finale del Grand Prix avvenuta nel ‘92 al Delle Alpi. Allora c’era ancora Primo Nebiolo ad aiutare Torino a conquistare grandi manifestazioni. Poi soltanto il meeting del Cus al Ruffini ha tenuto accesa la fiammella, naturalmente senza dimenticare la mia marcia, che nel 2002 fece tappa a Torino con la Coppa del Mondo. Ora stiamo recuperando il tempo perduto. Ricordo anche a chi non lo sapesse che già quest’anno, in luglio, avremo i campionati nazionali assoluti e l’evento, un mese prima degli Europei, assume un significato particolare». Tre anni di tempo per organizzare e, chissà, per avere qualche piemontese protagonista al PalaIsozaki.

Gianni Romeo

 
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