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29.04.2006 - Il mondo torna sotto la Mole per le Olimpiadi degli scacchi
Un´altra Olimpiade, la 37ma e la prima in Italia, questa volta dedicata agli scacchi, e nuovi record che si annunciano per Torino come capitale di grandi eventi. Il programma della manifestazione scacchistica, che vedrà i più grandi campioni di 140 paesi sfidarsi tra loro, si aprirà il 20 maggio per concludersi il 4 giugno. Per la prima volta le gare – volute fortemente fin da cinque anni fa dall´antica e gloriosa Società scacchistica torinese e prontamente appoggiate da Comune, Provincia e Regione – si svolgeranno in una struttura già usata per le Olimpiadi ‘vere´, in questo caso l´Oval del pattinaggio. E proprio questa fortunata coincidenza farà sì che, per la prima volta nella storia, i trecento spettatori al giorno che acquisteranno i ‘golden ticket´ potranno scendere in campo e vedere da vicino i più grandi campioni del mondo. E su questa prospettiva, una vera novità per il mondo degli scacchi, da sempre circondato da un´aura di ‘sacralità´, si discute già tra esperti: «E´ vero – spiega Michele Cordara della Società torinese – i maestri hanno bisogno di concentrazione. Ma proprio per questo non sentono il rumore di fondo. Certo, bisognerà che gli spettatori si comportino con civiltà e moderazione».

Alla presentazione delle Olimpiadi, ieri mattina ad Atrium, c´erano il presidente del Comitato organizzatore, l´ex presidente della Fiat Paolo Fresco (a sua volta giocatore di livello), il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Provincia Antonio Saitta e numerosi altri esponenti di un mondo sorprendente, dove l´intelligenza si intreccia con i rituali. Chiamparino ha sottolineato l´importanza di un evento che ha scelto Torino e l´Italia in un anno già così eccezionale. Quanto a Saitta, è stata proprio la Provincia a consentire, col suo appoggio, la presenza a questi giochi di un´ulteriore formazione azzurra battezzata "Italia 3-Provincia di Torino" oltre alle due maschili e alle due femminili previste. In tutto le squadre in gara saranno 148, comprese quelle di Iran, Iraq, Israele e Palestina, un fatto, come ha detto Fresco, "che autorizza a sperare nella pace". Gli scacchisti italiani si sono mobilitati a fondo, da Ennio Morricone, che ha composto l´inno ufficiale, fino ai giovanissimi campioni, come la piccola Marina Brunello, bergamasca e campionessa italiana negli under 12.

Molti gli eventi collaterali, dalle dirette online alla partita ‘ad alta velocità´ sul treno Torino-Milano, dove un campione sfiderà in simultanea 14 viaggiatori. Molti gli eventi collaterali, dal cinema alla letteratura alla filatelia con sezioni dedicate a scacchi ed etica e al rapporto con la ricerca e la tecnologia. E tra le innovazioni, la possibilità, nelle ore serali, di utilizzare gli spazi olimpici dell´Oval per giocare a scacchi anche per chi non è un campione ma un semplice appassionato. Info su www.chessolympiad-torino2006.org.

Vera Schiavazzi

 
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