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Torino - 27 aprile 2004
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17.03.2004 - Dalla Regione una vetrina telematica per trovare (e offrire) occasioni di lavoro
Domande e offerte di lavoro «in vetrina» su Internet: è questo l’ambizioso progetto che la Regione vuole realizzare per facilitare l’incontro tra le professionalità dei disoccupati e le richieste delle imprese. L’iniziativa è stata illustrata dall’assessore al Bilancio, Industria e Lavoro Gilberto Pichetto alla Commissione regionale per l’impiego. «La vetrina occupazionale - spiega l’esponente della giunta Ghigo - è uno strumento aperto al quale potrà collegarsi qualunque utente registrato, sia lavoratore, sia datore di lavoro, sia operatore, che abbia interesse a immettere o consultare informazioni relative alla domanda e all’offerta di lavoro».

Il dirigente di Forza Italia sottolinea che «la vetrina raccoglierà i curricula dei lavoratori e gli annunci dei datori di lavoro provenienti da diversi canali, in primo luogo proprio per libera immissione via Internet da parte degli utenti». Alla «vetrina» collaboreranno anche i Centri per l’impiego, tramite l’aggiornamento automatico delle basi dati. In questo caso si tratta di curricula di lavoratori e annunci di datori di lavoro certificati dai centri, che attraverso la vetrina occupazionale espandono la propria attività all’esterno del sistema informativo dei servizi per l’impiego. Ma anche gli altri operatori del mercato del lavoro, sia pubblici che privati autorizzati a svolgere attività di collocamento, potranno inserire i loro annunci. «È un progetto - aggiunge Pichetto - che si integra perfettamente con la “legge Biagi”, laddove prevede la creazione di una borsa continua nazionale del lavoro, quale sistema aperto e trasparente di incontro tra domanda e offerta, basato su una rete di nodi regionali».

L’assessore poi evidenzia che «la nostra vetrina occupazionale permetterà alla Regione di essere il promotore del polo regionale della borsa del lavoro». La realizzazione della vetrina, che è avvenuta contemporaneamente al processo di profonda riforma avviato appunto dalla «legge Biagi», e ha tenuto dunque conto in particolar modo dell’apertura del mercato del lavoro a nuovi soggetti. In particolare, è uno strumento sinergico, in quanto permette a ciascun operatore di ampliare le proprie capacità di offrire servizi ai propri utenti o clienti, sfruttando un raggio di ricerca delle offerte sul mercato del lavoro che, per merito della vetrina occupazionale, può andare ben oltre il proprio sistema informativo, ma mantenendo un ruolo attivo e centrale nella mediazione tra gli utenti o clienti che si propongono per il reciproco incontro, perché il riconoscimento delle informazioni riversate nella vetrina fa sempre capo agli operatori inserzionisti. L’iniziativa si collega con il costituendo «portale del lavoro», progetto di e-government che si propone di raccogliere tutte le norme e le attività della pubblica amministrazione piemontese inerenti il lavoro, con particolare attenzione alle attività dei Centri per l’impiego.

«Il portale - specifica Pichetto - è una sorta di manuale digitale, utile per la consultazione e l’approfondimento delle tematiche occupazionali; ciascun utente può visionare quanto è presente operativamente sul territorio regionale, avere una panoramica sulla normativa, scoprire recapiti utili ed eventualmente richiedere colloqui o maggiori informazioni direttamente ai Centri per l’Impiego o alle strutture preposte». Questa soluzione, che sarà operativa dal prossimo aprile, consentirà di snellire il lavoro degli operatori, in quanto molte delle informazioni generali sono già disponibili sul sito, riducendo così l’affluenza fisica dei cittadini negli uffici ed eliminando le code.

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