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Torino - 27 aprile 2004
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19.03.2004 - L’elettronica giapponese punta su Torino
L’Italia è il paese più competitivo in area euro e Torino la città migliore per attività di ricerca e sviluppo in Europa. Lo dice lo studio internazionale «The competitive alternatives», condotto da Kpmg nel 2003. Si tratta di un’analisi comparata dei costi di business in undici paesi industrializzati, tra cui tutti quelli del G7 più Australia, Islanda, Lussemburgo e Olanda. Lo studio è stato presentato, ieri, in una conferenza stampa organizzata da Itp Investimenti Torino Piemonte, nel corso della quale il presidente Marco Boglione ha illustrato l’attività 2003 dedicata all’attrazione di imprese. Lo scorso anno sono state sei le aziende che hanno avviato nuove attività in Piemonte. E c’è anche il governatore Ghigo che in qualche modo ha beneficiato di questa new wave di investimenti stranieri. Tra le ultime imprese arrivate a Torino c’è infatti anche un’azienda specializzata nella gestione di flotte aziendali, la Arval, che offre i suoi servizi anche alla Regione Piemonte, mentre la multinazionale americana Honeywell, nonostante una profonda ristrutturazione organizzativa, ha deciso di mantenere il proprio centro di ricerca e sviluppo nella regione.

Boglione ha sottolineato «gli sforzi che la Regione Piemonte, insieme al sistema economico e a quello dell’alta formazione sta compiendo per rafforzare il posizionamento del territorio proprio sulla sua capacità di esprimere valore nella ricerca e sviluppo». Negli anni, spiegano i responsabili di Itp, è cambiato il metodo di avvicinamento agli investitori. Se fino a poco tempo fa l’obiettivo numero uno era attirare comunque capitale e investimenti esteri - la sollecitazione era insomma più indifferenziata - oggi l’approccio è più mirato. «Segmentiamo il mercato - spiega Paolo Corradini, direttore di Itp, e individuiamo noi le aziende più interessanti in base a un progetto mirato». Tecnologie senza fili, sicurezza, o automotive tanto per fare qualche esempio. Torino in particolare diventa un’area particolarmente interessante per chi ha bisogno di ricerca, con la presenza di strutture private e pubbliche di grande spessore. Solo così, differenziando il bacino piemontese agli occhi internazionali, l’Itp può affrontare la concorrenza che in Europa è piuttosto forte: sono 28 le agenzie, che agiscono e competono nell’Ue con quella guidata da Boglione.

Ieri, come si è detto, sono state presentate sei società che hanno recentemente deciso di insediarsi in Piemonte. Amc2 è un’azienda di Bari che da 15 anni opera con successo nel settore della consulenza aziendale e della ricerca applicata, che ha scelto Torino come sua prima sede decentrata. Arval Phh è una società francese per la gestione di flotte aziendali che ha aperto in città la propria filiale commerciale per il Nord Ovest. Changan Automotive Group è il quarto produttore di auto in Cina: ha inaugurato a Moncalieri la prima sede di rappresentanza. La Delta Software Technology, azienda tedesca leader nella generazione di codici per programmio informatici, ha aperto a Torino la propria sede italiana. Fortis Bank, gruppo finanziario belga olandese fra i primi venti in Europa, ha inaugurato a Torino la terza rappresentanza italiana per la clientela «corporate». Honeywell Bbc Europe, leader mondiale nella fornitura di soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico nel mercato delle apparecchiature a gas sia civili che industriali, dopo un profondo processo di ristrutturazione ha deciso di collocare nell’area torinese il proprio centro di ricerca e sviluppo di valvole di sicurezza per gas combustibili, potenziando una struttura già esistente presso il suo stabilimento produttivo. C’è anche un’azienda iraniana, la Lantec, che opera nel codesign, prototipazione, process engineering e testing che ha stabilito la propria sede ad Avigliana. Il 2003 spiegano i responsabili di Itp non è stato particolarmente favorevole, ma nel 2004 dovrebbe registrarsi uno sviluppo degli investimenti stranieri. Si parla di una media azienda alimentare e di una società giapponese di sistemi elettronici per auto. Nel complesso si tratta comunque di piccole unità, visto che si prevedono nei prossimi tre anni circa 150 occupati in più. Ma il valore degli insediamenti, spiega Corradini, va guardato anche in prospettiva. La Skylogic, ad esempio, insediatasi nell’area di Mirafiori con soli 5 dipendenti, oggi ne conta venticinque.

Uno dei punti di maggiore attrazione, si diceva, dovrebbe essere la tecnologia di quest’area e proprio ieri mentre Itp presentava la sua indagine all’Unione Industriale si faceva il punto sul settore Ict in prrovincia di Torino. Sono 7300 imprese registrate nel 2003, 500 in più rispetto al 2002. L’80 per cento opera nell’area dei servizi, il 12 per cento nel comparto manifatturiero e il restante 8 per cento nell’industria dei «contenuti» (giornali, radio , televisioni). Un terzo delle imprese è costituito da ditte individuali, un altro terzo da società di persone e il restante terzo da società di capitali. Negli ultimi cionque anni il settore Ict è cresciuto come numero di imprese del 7,3 per cento, con un maggiore dinamismo nel comparto dei servizi (più 9-10 per cento). Ma, come è noto, lo sviluppo di questo settore non è stato senza difficoltà. «Anche nell’Ict - spiega il presidente degli industriali toprinesi Andrea Pininfarina - si cominciano ad intravedere timidi segnali di ripresa, ma non tali da far ritenere che il peggio sia passato». Proprio per aiutare le imprese Ict è stata presentata un’inziativa promossa da Torino Wireless che ha come obiettivo la crescita e il sostegno delle piccole e medie imprese. Il progetto prevede una prima fase di valutazione dei business plan delle singole aziende da parte dell’associazione Torino Wireless e una seconda fase di studio degli aspetti economici finanziari delle varie iniziative.

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