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Torino - 6 maggio 2004
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25.03.2004 - Venti di crisi sull´Ict. A rischio 8mila posti
Il 10-15 per cento degli addetti delle aziende Ict, settore strategico per il Piemonte, sono a rischio. Tradotto in numeri, tra i 5 e gli 8mila posti. L´allarme arriva dagli imprenditori: il 2004 doveva essere l´anno della svolta, ma è lo stesso Andrea Pininfarina, presidente dell´Unione industriale di Torino, che con una battuta spazza via qualsiasi speranza: «Si cominciano ad intravedere alcuni timidi segnali, ma non ancora tali da far ritenere che il peggio sia passato».

È nel triangolo d´oro - formato da Ivrea, Torino e Pinerolo - che la crisi rischia di colpire duro: qui nelle 7300 aziende del comparto lavorano oltre 53 mila addetti. «Si tratta ? spiega Massimiliano Grasso, presidente provinciale di Api-Unimatica ? di tecnici e operai che dovrebbero lavorare presso i clienti e che al contrario rimangono fermi nelle imprese. Stiamo vivendo una crisi profonda dei servizi legati all´industria e del segmento manifatturiero».

Dopo un 2003 in cui il settore ha superato il comparto automotive per numero di addetti ora si rischia una brusca marcia indietro. I ritmi di crescita sono positivi ma in flessione. Circa 500 le aziende nate lo scorso anno, più 4,7 per cento, cifra lontane rispetto al 9-10 per cento che si registrava tra il 1999 e il 2001. In più, nell´ultimo biennio, c´è stato un forte aumento delle ditte individuali che rappresentano ormai un terzo del settore. Ulteriore elemento di debolezza, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico, nei segmenti dove è maggiore la necessità di capitali, e occupazionale. «La crisi, l´impoverimento del territorio tocca tutti ? dice Grasso ? dalle grandi alle piccole aziende. Il sistema scricchiola e si continuano a registrare segnali critici. E´ necessario affrontare il problema ora che siamo ancora in tempo, unendo le forze, facendo sinergia, ragionando attraverso tavoli comuni su come dare nuovo impulso, su come superare un nanismo che frena lo sviluppo».

Su questa strada si è mossa la fondazione Torino Wireless, lanciando il primo progetto, per un valore di 2,5 milioni di euro in tre anni, legato alle piccole e medie imprese, in partnership con l´Istituto Mario Boella, il Politecnico e l´incubatore I3p: «Lo scopo ? spiega Gianni Fabri, direttore Torino Wireless ? è quello di favorire l´accelerazione o la nascita di aziende. L´obiettivo entro fine anno è di arrivare a dieci nuove imprese».

Diego Longhin

 
 
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