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Torino - 6 maggio 2004
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04.04.2004 - "Dai Giochi un aiuto per la nostra industria" La ricetta Barcellona
Una città con vocazione industriale che ha ospitato le Olimpiadi nel 1992: oggi sono quintuplicati i posti letto ed è uno dei centri all´avanguardia dell´innovazione tecnologica. Negli ultimi dieci anni Ibm, Sony, General Motors, Renault, Volvo e Bayer hanno trasferito a Barcellona i propri centri direzionali europei. «I Giochi, dopo tutto, sono stati solo un pretesto» spiega Pere Alcober Solanas, assessore provinciale allo sport della metropoli catalana, un modello a cui gli amministratori subalpini si sono ispirati fin dalla prima ora per l´organizzazione del 2006.

«Ma l´anno più importante sarà il 2007 - ha aggiunto il diputado spagnolo atterrato ieri mattina sotto la Mole per una visita, guidata dall´assessore provinciale Silvana Accossato, ai padiglioni di Atrium in piazza Solferino -, quello sarà il momento decisivo per invertire la rotta, per cambiare marcia. Certo, molto dipende dal progetto strategico elaborato dalla Città, un programma che non può essere improvvisato e che si può completare in un periodo di dieci anni. Ritengo che, sotto questo profilo, Torino abbia tutte le potenzialità di Barcellona». E ha aggiunto: «Si tratta di un percorso che deve essere condiviso da tutti. Solo così si può coniugare sviluppo e benessere sociale. L´industria, per esempio, ha ricavato un valore aggiunto dai Giochi. Ha saputo sfruttare l´occasione per acquisire nuove competenze». Una veste che a molti pare cucita su misura per il dopo 2006, dove produzione di qualità e coesione.

La capitale, sede del prossimo Forum Universal de las Culturas, sta per realizzare il Poblenou, uno spazio industriale di 200 ettari nel centro cittadino che diventerà un distretto per attività innovative. «Le Olimpiadi - ha proseguito Alcober Solanas, esponente del partito socialista - non hanno contribuito solo a una trasformazione urbanistica, ma anche a uno scatto di orgoglio della città, che ha recuperato il senso dell´appartenenza. In qualche misura sono servite ad allargare il tessuto associativo». Barcellona era una meta turistica anche prima del 1992, ma i Giochi hanno dato una mano. «L´impatto immediato è stato positivo, le strutture ricettive sono cresciute subito e quest´anno si consolideranno. Rispetto a dieci anni fa sono raddoppiate le camere negli hotel, e posso assicurare che i turisti non vengono da noi per prendere il sole». Sui ritardi nei cantieri, invece, ha minimizzato: «Li abbiamo chiusi mezz´ora prima della cerimonia di inaugurazione, sarà così anche ad Atene».

Fabio Marzano

 
 
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