contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino 9 novembre 2005   english   help   contatti   mailing list
 
 
Temi Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Editoria
Agenda
Associazione
Piano Strategico 2
 
 
Home | Imprenditorialità e occupazione | Rassegna stampa
 
 
 
 
10.06.2004 - Zich: "Servono strumenti per far crescere le imprese"
TORINO • «La carenza di strutture di finanziamento era considerata una delle difficoltà maggiori per lo sviluppo delle imprese del nostro settore. Per questo abbiamo deciso di creare due strutture specializzate». Rodolfo Zich, presidente di Torino Wireless, precisa che la carenza non è solo torinese, ma riguarda tutta l'Italia.

Ma l'esigenza da parte delle imprese è reale o è indotta per convincerle a crescere?
E' un esigenza assolutamente reale. Basti pensare che stiamo lavorando su una ventina di ipotesi si start-up. Ma le aziende potenzialmente interessate sono molte di più.

Quali sono i tempi per passare dall'annuncio all'effettivo avvio delle due strutture finanziarie?
Tempi rapidi. Per la Finanziaria Piemonte Hig Tech pensiamo di poter essere pronti nell'arco di due mesi. Per il Fondo Alpinvest Hig Tech ci vorrà un po' di più. Stiamo cercando un partner finanziario, ma non serviranno tempi lunghi.

Un partner non necessariamente piemontese.
Certo. Non ha alcuna importanza la provenienza del partner. L'importante è che la struttura finanziaria abbia sede qui e sia in stretto rapporto con il territorio.

Torino Wireless sta ormai andando oltre la missione strettamente legata al wireless e sta diventando uno dei poli di sviluppo della tecnologia per le comunicazioni. Quali sono i progetti più significativi a cui state lavorando?
Progetti sul fronte interno einternazionale. Ad esempio la promozione dei brevetti e la loro valorizzazione. Poi, appunto le ipotesi di start-up. e i progetti relativi a 200 piccole e medie imprese che abbiamo messo sotto osservazione. Per una trentina di queste è già avviata la fase di valorizzazione. Sul fronte internazionale, invece, abbiamo partecipato a missioni negli Stati Uniti e in Israele e abbiamo riscontrato un forte interesse per la nostra iniziativa.

Le difficoltà delle industrie manifatturiere subalpine hanno avuto ripercussioni sulle aziende dell'Ict?
Su qualche impresa ci sono indubbiamente state ricadute negative. Ma il distretto, nel suo complesso, ha continuato comunque a crescere.

A.Gr.

 
 © Torino Internazionale 2004-2006. Tutti i diritti sono riservati.