contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino 20 settembre 2005   english   help   contatti   mailing list
 
 
Temi Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Editoria
Agenda
Associazione
Piano Strategico
Piano Strategico 2
 
 
Home | Imprenditorialità e occupazione | Rassegna stampa
 
 
 
 
26.03.2005 - Torino scommette sul progetto europeo «Galileo»
Torino non può rimanere fuori dal progetto europeo Galileo di navigazione satellitare, che funzionerà a partire dal 2008, perchè qui ci sono tutte le competenze sia intellettuali sia manifatturiere che rendono la città una candidata ideale per la gestione di alcune parti del processo. In particolare si pensa alla possibilità di creare un polo di eccellenza del tempo che avrebbe il suo fulcro nell’Istituto Galileo Ferraris.

Ieri il comitato promotore del programma Galileo - costituito da Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio, Finpiemonte, Politecnico, Università, Galileo Ferraris, Torino Wireless - in collaborazione con l’Unione industriale ha rilanciato la candidatura torinese.

La questione può apparire teorica, ma costituisce invece un tasello importante in quel mosaico di possibile nuova città in cui si uniscano un solido retroterra manifatturiero a alcune eccellenze nei settori del futuro. Le ricadute sono difficili da valutare adesso, probabilmente non si tratterebbe di grandi numeri per l’occupazione, però l’impatto anche esterno di questo possibile coinvolgimento di Torino sarebbe molto rilevante.

Anche il progetto Galileo è tutt’altro che astratto; le applicazioni del Gps coinvolgeranno aerei e barche, auto e Tir, agricoltura, sicurezza, energia. In Piemonte, come ha ricordato il presidente della Camera di Commercio Alessandro Barberis, con circa 6.500 imprese che operano nel settore Ict, si concentra il 20% della ricerca e dello sviluppo sull’infomobilità in Italia.

A pari livello si pone il settore aerospaziale, considerato una componente significativa dell’economia della Regione sia in termini di ricchezza prodotta che di occupati: fatturato di oltre 1.371 mila euro, più di 100 aziende impegnate e oltre 9 mila addetti.

Barberis ha ricordato che «bisogna lavorare molto a livello istituzionale locale e nazionale favorendo l’integrazione tra Università e imprese, cercando la complementarietà con le altre regioni italiane, stimolando un sostegno sempre più convinto del governo a fianco della candidatura di Torino».

E aggiunto: «L’obiettivo è irraggiungibile senza questa concordia istituzionale e senza la convinzione a lavorare insieme sul progetto Galileo, di estremo interesse per il tessuto imprenditoriale piemontese». Il presidente dell’Unione industriale, Alberto Tazzetti, ha raccontato le potenzialità di Torino e ricordato che «in Piemonte i settori a alta e media tecnologia rappresentano per del 50% del totale degli addetti dell’industria». E ha anche sottolineato le possibili positive ricadute: «La partnership tra piccole e medie imprese, grandi aziende locali, Università e Centri di ricerca, se perseguita tempestivamente può garantire lo sviluppo di prodotti e servizi in anticipo rispetto alla concorrenza internazionale e quindi l’apertura a nuovi mercati per le aziende piemontesi».

Il presidente del comitato promotore e della Finpiemonte, Fabio Pasquini, ha spiegato che c’è già un primo elemento: il consorzio Torino time che «propone Torino per la realizzazione e l’insediamento della stazione Precision timing facility, uno degli elementi del segmento di terra del sistema Galileo». Le candidature di Torino hanno ovviamente il sostegno di Ghigo, Chiamparino e Saitta che sperano in ricadute positive per l’economia locale e sollecitano l’impegno di governo e Agenzia spaziale a sostegno del comitato promotore.

Marina Cassi

 
 © Torino Internazionale 2004-2006. Tutti i diritti sono riservati.