Parco del Sangone (Beinasco)
Asse Tematico Riqualificazione urbana e ambientale
Localizzazione Comune di Beinasco, area Parco del Sangone.
Passerella sul fiume Sangone, in prossimità di Piazza Alfieri nell'abitato di Beinasco centro.


Livello di maturazione Avanzato
Relazioni strategiche
Comuni Appartiene ad un sistema di elementi diffusi, che produce sinergie di rete a scala metropolitana Valorizza o identifica la vocazione di uno specifico contesto locale, con l'effetto di potenziare il ruolo del comune a livello sovralocale Accresce l'offerta presente nell'area metropolitana, rafforzandone la competitività
Area Metropolitana Corona Verde
   
Beinasco R: Parco del Sangone
Sistema centri storici
 

Informazioni
Obiettivi
Per l'area del Parco del Sangone è stato presentato un Progetto Guida (in fase di approvazione), che stabilisce gli usi possibili e le modalità di intervento sui 110 Ha di parco presenti nel Comune di Beinasco.
Obiettivo del Progetto Guida è quello di ricreare un Parco fortemente fruibile che integri gli abitati di Beinasco e Borgaretto con una possibile estensione futura ( sul prolungamento della "Rotta di Caccia Palmero") sull'area del Castello del Drosso.




Descrizione
Il Parco del Sangone per il solo Comune di Beinasco si estende su un'area di circa 110 Ha.

Le linee generali del Progetto Guida recepiscono e sviluppano in dettaglio gli indirizzi contenuti nel Piano Regolatore Generale:
1) valorizzazione del ruolo di "cerniera" fra gli abitati di Beinasco e Borgaretto della fascia fluviale in sponda destra, con la realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali, creando le opportunità necessarie per un totale recupero ambientale della vasta area in condizioni di avanzato degrado, compresa fra Borgaretto, l'autostrada Torino-Pinerolo ed il Sangone, con forte coinvolgimento dell'iniziativa privata;
2) recupero naturalistico e ambientale delle sponde del Sansone contigue all'abitato di Beinasco, sfruttandone le potenzialità di integrazione urbana con il tessuto abitato circostante e favorendone la fruizione per il tempo libero e per attività ludico naturalistiche;
3) recupero naturalistico delle fasce spondali nel tratto a scavalco con il comune di Torino, creando le condizioni per programmi futuri di riuso integrato sulla base di un progetto unitario fra i due comuni;
4) individuazione di punti di attraversamento del Sangone con modalità e strutture realisticamente fattibili: è prevista la creazione di una passerella ciclopedonale sul fiume Sangone per mettere in collegamento i percorsi ciclopedonali lungo le due sponde del fiume, in prossimità del Centro Storico. La passerella avrebbe una campata di circa 60 metri con facile possibilità di inserire puntoni di sostegno a costi compatibili con il carattere del percorso.
5) definire un ipotesi di progetto unitario della porzione di zona F contigua alla zona TN;
6) proporre un tracciato di pista ciclabile con funzione di un collegamento fra i due abitati di Beinasco e Borgaretto che costituisce nello stesso tempo il primo tratto funzionale della pista ciclabile del Sangone, collegata alla pista ciclabile Vallere - Stupinigi in prossimità dell'abitato di Borgaretto con prosecuzione a monte secondo il tracciato recentemente approvato dall'Ente Parco del Po;
7) prevedere la permanenza e la protezione dell'attività agricola nella fascia più esterna della zona F, con funzione di filtro fra la fascia fluviale a vocazione ludico - paesaggistica e l'area a forte vocazione agricola nel settore Sud dell'abitato di Beinasco, favorendo il consolidamento di una vasta area ad agricoltura intensiva di carattere sub-urbano (orti urbani e serre).




Soggetti
- Gli interventi di rinaturalizzazione delle sponde, limitatamente al Comune di Beinasco, interessano uno sviluppo di circa 4.000m di cui circa 700 realizzati e circa 400 finanziati.
Per la parte da finanziare circa 2.100 sono a carico dell'ente pubblico, con finanziamento regionale, circa 800 a carico dei soggetto attuatore dell'area sportiva estensiva.
- Gli interventi di risanamento idraulico, in corso di progressiva realizzazione, interessano l'intero tratto fluviale; il costo complessivo è finanziabile dalla Regione Piemonte nell'ambito della legislazione vigente.
- La realizzazione della pista ciclabile è in gran parte a carico dell'ente pubblico, per un tratto di circa 2.300m, in parte a carico dei soggetti attuatori dell'area T.S.4, per circa 800m.
- L'area a parco urbano attrezzato in sponda sinistra occuperebbe in parte l'area demaniale, per circa 22.000mq ed in parte un'area di proprietà privata per un' estensione di circa 20.400mq, dei quali, circa 16.600mq. di proprietà della società Sice S.a.s. ed i restanti appartenenti a piccoli proprietari.
La stessa società Sice ha presentato richiesta di inserimento in P.P.A. indicante la volontà di realizzare un intervento a carattere sportivo, comprendente anche un impianto coperto; valutata l'impossibilità di realizzare un impianto di quel genere in un'area indicata ad elevato rischio di esondabilità dalla relazione geologica allegata P.R.G.C., si propone di destinare a questo uso l'area sportivo-ricreativa compresa all'interno delle zone TN3 da dismettere alla proprietà pubblica lasciando la possibilità per un'eventuale scambio delle aree: cessione alla proprietà pubblica dell'area a parco urbano da parte della società Sice s.a.s e concessione in diritto di superficie dell'area per realizzare l'impianto sportivo coperto in seguito all'acquisizione alla pubblica proprietà.
- La bonifica del laghetto di falda e del boschetto contiguo dovrebbe essere effettuata dalla proprietà o da soggetti attuatori interessati alla gestione di un'area verde-ludico-ricreativa attrezzata; i soggetti attuatori potrebbero anche essere i proprietari degli orti urbani contigui.
- La quota parte dell'area TS3 interna alla fascia di pertinenza cimiteriale, vincolata alla dismissione da parte del soggetto attuatore, sarà acquisita alla proprietà comunale ed attrezzata come area di sosta per spettacoli viaggianti, mercati ed altre attività periodiche all'aperto.
- L'accesso alla rete dei percorsi di servizio agli orti urbani avviene dalle strade pubbliche "Rotta Palmero" e Strada del Cimitero.
- La realizzazione e gestione dei percorsi interni agli orti e le relative opere a rete (acquedotto etc ... ) sono a totale carico dei proprietari degli orti stessi trattandosi di strade private assoggettate al solo uso dei proprietari degli orti.
- Le aree a parcheggio hanno ovviamente il carattere di aree pubbliche e quindi l'onere è previsto a totale carico dell'ente pubblico.
- Il percorso pedonale previsto in sponda sinistra all'interno dell'area a parco è attuato dall'Ente Pubblico nell'ambito del Parco Urbano Attrezzato; quello in sponda destra compreso fra i due viadotti autostradali dovrebbe essere realizzato dal soggetto attuatore dell'area sportiva intensiva.




Tempi
Nel 1996 la Regione Piemonte ha definitivamente approvato il Piano Regolatore del Comune di Beinasco
Il P.R.G.C. ha definito i confini dell'area Parco dando alcune indicazioni di massima sul tipo di parco da realizzare, demandando ad un Progetto Guida lo studio più approfondito.

il progetto definitivo è stato consegnato per l'approvazione al Magistrato per il Po a Parma.




Costo dell'intervento / Risorse giÓ disponibili
passerella: ca 500.000 euro
parco urbano attrezzato: 103.000 euro
bonifica laghetto: 10.300 euro
pista ciclabile: 320.000 euro
accesso orti urbani: 68.000 euro
aree parcheggio parco: 93.000 euro
area parcheggio cimitero: 90.000 euro
percorsi pedonali: 103.000 euro
piazzale zona TS3: 216.000 euro
risanamento spondale e rinaturalizzazione: 2.014.000 euro
Totale: 3.017.300 euro,
(di cui 2.100.000 finanziati dalla Regione Piemonte, ed il resto da privati)




Conformità con gli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale
PRGC




Situazione della proprietià delle aree destinate ad ospitare gli interventi
In parte comunali e in parte private (vedi paragrafo "soggetti")





Data di reperimento dell'informazione: Ottobre 2001