Impianto di selezione (Gerbido)
Asse Tematico Gestione risorse ambientali
Localizzazione via Gorini, 6 - Torino

Livello di maturazione Avanzato
Relazioni strategiche
Comuni Appartiene ad un sistema di elementi diffusi, che produce sinergie di rete a scala metropolitana Valorizza o identifica la vocazione di uno specifico contesto locale, con l'effetto di potenziare il ruolo del comune a livello sovralocale Accresce l'offerta presente nell'area metropolitana, rafforzandone la competitività
Area Metropolitana R/P: Siti inceneritori
Rete ecocentri
   

Informazioni
Obiettivi
L'impianto di selezione rappresenta un elemento fondamentale per realizzare il sistema integrato di gestione dei rifiuti previsto dalla normativa nazionale, regionale e provinciale. L'impianto ha come finalità la valorizzazione dei rifiuti raccolti in modo indifferenziato (rifiuti provenienti dai cassonetti stradali) attraverso il loro recupero e riciclaggio. I materiali saranno separati e recuperati secondo quattro diverse tipologie:

1. i materiali da riciclare: metalli ferrosi e non, vetro, inerti;
2. la parte organica: essa viene trasformata in FOS (Frazione Organica Stabilizzata), ossia in un terriccio, di qualità inferiore al compost, che potrà essere usata come materiale di riempimento (cave, bonifiche ambientali ecc);
3. la parte combustibile detta CDR (Combustibile da Rifiuti) che sarà inviata all'impianto di incenerimento;
4. gli scarti del processo di selezione (materiale particolarmente compromesso contenente pezzetti di vetro, carta, plastica, metalli) che sarà smaltito in discarica.

Questo impianto consente pertanto di recuperare gran parte dei rifiuti raccolti in modo indifferenziato e di conferire in discarica soltanto una quantità minima di rifiuti già stabilizzata.




Descrizione
L'impianto sorgerà su un'area di circa 30.000 mq e servirà un bacino di utenza di circa 450.000 abitanti della Città di Torino.

Le caratteristiche dell'impianto possono essere così riassunte:
* potenzialità di trattamento 150.000 t/a;
* trattamento su tre linee gemelle di selezione;
* il materiale in ingresso all'impianto viene immediatamente inviato alle linee attraverso tramogge di carico. Non vi sono fosse e non sono previsti stoccaggi: tutto il materiale conferito viene lavorato nel corso della stessa giornata di conferimento;
* il materiale attraversa un lacerasacchi e giunge al vaglio primario che separa la frazione fine <20 mm, da inviare in discarica, una frazione 20-100 mm ed una frazione > 100 mm;
* la frazione 20-100 mm viene deferrizzata ed inviata ai bacini di stabilizzazione ove vi rimane 21 giorni. Dopo la stabilizzazione è inviata al vaglio secondario, dove:
- la frazione < 40 mm depurata dai materiali inerti pesanti viene inviata all'aia di maturazione ove vi rimarrà 39 giorni;
- la frazione > 40 mm viene ulteriormente suddivisa in tre flussi di materiali rappresentati dal vetro con inerti, i contenitori in plastica (che confluirà nella frazione combustibile) e l'alluminio;
* la frazione > 100 mm separati i metalli ferrosi e non, il vetro con inerti e i grandi imballaggi in cartone e plastica (eventualmente valorizzabili) diviene la frazione combustibile ad alto potere calorifico (PCI > 3000 kCal/kg);

Quantitativamente i flussi separati sono così rappresentabili:

* frazione combustibile 41,9%
* frazione organica stabilizzata 12,5%
* vetro con inerti 10,9%
* metalli 5,3%
* imballaggi cartone/plastica 2%
* scarti 13,5%
* ingombranti 0,3%


L'impianto è dotato di tutti i più moderni sistemi per la salvaguardia dell'ambiente; in particolare tutti gli edifici sono coperti, tamponati e mantenuti in depressione. L'aria captatata prima di essere reimmessa nell'atmosfera viene sottoposta a depurazione e biofiltrazione.




Soggetti
Il progetto è promosso dall'Amiat Spa secondo quanto previsto dal Programma provinciale di gestione dei rifiuti (Delibera Consiglio provinciale n. 413-109805 dell'8 settembre 1998).




Tempi
Ultimata la predisposizione dello Studio di Impatto Ambientale si è in procinto di avviare l'iter autorizzativo ai sensi del D. Lgs. 22/97 e della L.R. 40/98. Si prevede di espletare le procedure di appalto delle opere entro il 2003. La durata prevista dei lavori è stimata in circa 18 mesi.




Costo dell'intervento / Risorse giÓ disponibili
Il costo stimato dell'intervento è di circa 15.500.000 di euro, finanziato dall'Amiat S.p.A. con il concorso di risorse pubbliche.




Situazione della proprietià delle aree destinate ad ospitare gli interventi
L'area dove sorgerà l'impianto è di proprietà dall'Amiat S.p.A. ed attualmente utilizzata per l'espletamento delle proprie attività.





Data di reperimento dell'informazione: Ottobre 2001