Palazzo della Regione
Asse Tematico Formazione, ricerca e servizi
Localizzazione Torino, corsi Lione- Rosselli - Mediterraneo, ambito spina 2

Livello di maturazione Intermedio
Relazioni strategiche
Comuni Appartiene ad un sistema di elementi diffusi, che produce sinergie di rete a scala metropolitana Valorizza o identifica la vocazione di uno specifico contesto locale, con l'effetto di potenziare il ruolo del comune a livello sovralocale Accresce l'offerta presente nell'area metropolitana, rafforzandone la competitività

Informazioni
Obiettivi
* realizzazione di un nuovo edificio per gli uffici della Regione Piemonte
* conclusione scenica dell'asse urbano della spina
* unificazione dei servizi regionali in un'unica sede
* presenza simbolica e monumentale dell'istituzione regionale nel paesaggio urbano torinese



Descrizione
Il progetto prevede la costruzione di un edificio vetrato a torre dell'altezza di 100 m fuori terra, su un basamento a servizi (centro congressi, sala consiliare, ristorante) e parcheggio (650 posti auto). La slp complessiva è di 40.000 mq.
Nell'edificio troveranno sede 1300 addetti dei sette assessorati e delle venti divisioni regionali, oltre alle sedi consiliari.



Soggetti
Regione Piemonte (promotore, finanziatore)
Città di Torino (proprietario delle aree)



Tempi
Si è conclusa nel febbraio 2001 il concorso internazionale per la progettazione, in cui è risultato vincitore Massimiliano Fuksas (Roma). La Regione intende concludere la realizzazione entro il 2005.



Costo dell'intervento / Risorse giÓ disponibili
Il costo dell'intervento è ipotizzato in 90 milioni di euro.



Conformità con gli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale
Conforme dal punto di vista della destinazione d'uso, è in corso di discussione una variante al PRG di Torino che consenta sull'area il trasferimento da altri ambiti di 20.000 mq di slp, necessari a completare la dotazione dell'area (20.000) per consentire la realizzazione dell'intervento progettato.




Situazione della proprietià delle aree destinate ad ospitare gli interventi
Le aree sono di proprietà della Città di Torino.




Data di reperimento dell'informazione: Novembre 2001